Et.governance

ETicaNews lavora per realizzare un progetto editoriale senza pubblicità che si fonda sulla specializzazione delle proprie competenze giornalistiche e sulla trasparenza dei conflitti di interesse con l’obiettivo di proporre un modello nuovo di giornalismo, ma anche di società e di business.
Siamo un editore puro, senza pubblicità, partecipativo.

La proprietà 

ETicaNews è una Srl con sede a Milano di proprietà di cinque soci, senza legami con altri gruppi finanziari o editoriali, né politici, sindacali e religiosi.
La compagine sociale vede Luca Testoni detenere l’80% delle quote, e gli quattro altri soggetti il restante 20% suddiviso in parti uguali:

Elena Bonanni 5%
Fausta Chiesta 5%
Alessandro Gelmi 5%
Felice Meoli 5%

Il nuovo editore puro

La Srl è stata creata nell’ottobre 2011. All’inizio del 2013 è stato costituito un Comitato scientifico a garanzia del percorso. A fine 2013, i giornalisti e i professionisti già impegnati nella gestione della testata (va alla pagina ET.team) hanno sottoscritto un aumento di capitale divenendo soci. L’obiettivo è proporre un giornalismo

  • sull’etica: ETicaNews segue tematiche che promuovono una società sostenibile dal punto di vista economico-sociale
  • etico: ETicaNews è indipendente da pubblicità e legami politici o clientelari di ogni sorta
  • Wiki-etico: ETicaNews dà voce al network di stakeholder e lettori e lo coinvolge nel progetto. Da qui, attraverso le formule del crowdfunding, si concretizza in chiave moderna il concetto di nuovo editore puro (per cui l’attività editoriale è l’obiettivo esclusivo dell’azienda e dei suoi soci).

Come ci finanziamo

Pubblicità addio

La condizione di partenza attorno alla quale si articola il progetto è la possibilità/volontà di diffondere notizie in maniera indipendente, senza sottostare ad alcuna pressione esterna. Per questo, la prima caratteristica di ETicaNews è la scelta di non generare ricavi tramite pubblicità: la testata non accetta alcuna forma di inserzione pubblicitaria.

Perché?

L’editoria vincolata al modello pubblicitario è sempre più schiava dei volumi, in un circolo vizioso dove l’agenda delle notizie è dettata dal numero di clic che sviliscono la qualità a vantaggio della quantità e condizionata dalle pressioni esterne di inserzionisti a volte troppo ingombranti. La crisi del giornalismo, acuita dalla crisi economica, ha reso urgente il ripensamento del modello verso un nuovo modo di intendere il rapporto informazione-lettore.

«La coda lunga implica che i piccoli, nel loro complesso, dovrebbero controllare un vasto segmento della cultura e delle attività commerciali, grazie alle nicchie e alle sotto-specializzazioni che ora possono sopravvivere per merito di Internet», afferma l’ex trader di origine libanese Nassim Nicholas Taleb nel suo saggio più conosciuto, Il Cigno nero, che si focalizza sul forte impatto di certi avvenimenti rari e imprevedibili, come appunto è stata la crisi del 2008.

Verso dove

Dopo una prima fase di autofinanziamento, ETicaNews punta ora a diventare un modello di giornalismo sostenibile basato esclusivamente sul riconoscimento economico dell’attività giornalistica e culturale specialistica generata. Due le direttrici principali su cui ci muoviamo:

1. il lettore stakeholder 

ETicaNews ha scelto di rimanere una testata sostanzialmente free permettendo a tutti di accedere liberamente alla maggior parte delle notizie e degli approfondimenti settimanali. Tuttavia, convinta che non ci sia indipendenza senza sostenibilità, ETicaNews crede che il futuro del giornalismo passi per la creazione di community specializzate nelle quali il lettore diventi uno stakeholder con la volontà di partecipare e condividere la sfida economica per un’informazione specialistica e indipendente.

Per questo abbiamo scelto di attivare modalità differenziate di supporto/coinvolgimento/riconoscimento dell’attività giornalistica di ETicaNews:

  • le donazioni dei sostenitori (vai qui per saperne di più)
  • l’abbonamento ET.premium per l’accesso a specifici contenuti come alcuni articoli settimanali, l’archivio completo, ossia gli articoli più vecchi di una settimana, e i dossier/e-book (vai alla sezione).
  • le crowdinchieste finanziate dai lettori direttamente sul sito (vai alla sezione). In prospettiva, l’obiettivo finale è potenziare sempre più il grado di interazione con il lettore creando a livello giornalistico una wiki-redazione e a livello di business un allargamento della base sociale della testata.

2. il progetto ET.pro 

E’ l’area pensata per il mondo professionale legato alla finanza Sri, al social business e alla Csr, dai professionisti, alle organizzazioni o aziende. Questo ambiente, separato dai contenuti  giornalistici, è stato pensato per offrire una serie di servizi, banche dati, directory, informazioni utili per chi lavora o studia negli ambiti in cui ETicaNews si è affermata come benchmark. In quest’area, propone due tipologie di servizi culturali/informativi: servizi trasversali e accessibili attraverso uno specifico abbonamento ET.Pro, come le directories, l’aggiornamento normativo e la rassegna stampa specializzata; servizi ad hoc come mediapartnership, attività convegnistica, realizzazione di contenuti (ebook, storytelling e newsletter personalizzate), gestione di progetti social, analisi di mercato e ricerche universitarie.

Per realizzare tutto questo ETicaNews è allo stesso tempo impegnata nell’individuazione delle migliori soluzioni di crescita di cui verrà dato aggiornamento in questa sezione. In quest’ottica, come start up innovativa iscritta alla Camera di Commercio di Milano, ETicaNews si è da poco associata ad Assolombarda, volendo percorrere in prima persona quella quarta via che vede nell’iniziativa imprenditoriale socialmente responsabile la risposta a quell’impasse generatosi dalla divisione/contrapposizione tra profit, no profit e statalismo.

Al momento ETicaNews non ha né dipendenti né articoli 1 del Contratto giornalistico nazionale: l’attività giornalistica dei soci e dei collaboratori, impegnati anche in altri rapporti di lavoro (vai alla pagina ET.team), è svolta su base o volontaria o retribuita attraverso cessione di diritti d’autore o P.Iva.

La trasparenza

Consapevoli della difficoltà per il giornalismo di operare libero da conflitti di interesse e condizionamenti, crediamo che il migliore antidoto sia la trasparenza. Per questo abbiamo voluto rendere visibili i rapporti economici che a vario titolo generano ricavi e permettono l’esistenza di ETicaNews indicandone  progetto e controparte (scopri cosa abbiamo fatto nelle pagine di ET.pro). Nel 2014, i principali stakeholder con cui ETicaNews ha avuto rapporti economici sono stati: Banca Generali (progetto “Un campione per amico”), Etica Sgr (progetto “Una stagione tra i soci 3”), Unipol (progetto “Roadshow di sostenibilità #UnipolCsr”), Fondazione Cariplo (progetto “Collana Impatto responsabile”), Cometa, Ubi e Bnp Paribas (progetto “Dossier Community Sri”).

Il Comitato scientifico

A garanzia del percorso di sviluppo, della coerenza tra obiettivi e mezzi, dell’indipendenza, ETicaNews, come detto, a gennaio 2013 ha istituito un Comitato scientifico che coinvolge soggetti trasversali a più ambiti professionali. Il comitato scientifico si riunisce tre/quattro volte l’anno vagliando il percorso e i risultati di ETicaNews (scopri da chi è composto il Comitato scientifico).