ecoact fotografa l'evoluzione verso le emissioni zero

Climate change, cresce il reporting Tcfd

30 Set 2020
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Le società allineate alle linee guida della Task Force sono salite al 50% dell'universo osservato da EcoAct nella sua indagine annuale su Ftse 100, Cac40, Ibex35 e Dow30. In atto il cambiamento dell’attitudine del management e della sua relazione con la sostenibilità

Aumentano le società che si allineano alle linee guida Tcfd (Task Force on Climate-related Financial Disclosures), salite al 50% dal 12% del 2018. Il dato emerge dal report annuale di EcoAct “The sustainability reporting performance of the Ftse 100” che, nel tracciare i trend riguardanti le gradi società anglosassoni, prende in esame le aziende di alcuni dei principali listini mondiali (Ftse 100, Cac40, Ibex35 e Dow30). L’analisi, che non include però l’Italia, ha indagato come le grandi società internazionali affrontano le tematiche sostenibili legate al clima e il relativo processo di reporting.

In particolare, il 2020 ha assistito a un sensibile aumento nel numero di società (45% rispetto al 20% del 2018) che hanno preso impegni per emissioni zero e di società che hanno fissato dei target “science based” allineati all’obiettivo di limitare l’aumento di temperatura a 1,5 gradi, fissato da Cop21. In questo quadro, si sta verificando anche un cambiamento dell’attitudine del management e della sua relazione con la sostenibilità: la percentuale di società con incentivi finanziari per i senior manager legati a performance di sostenibilità è salita al 56% dal 40.

L’analisi, che si basa su dati pubblici e accessibili, prevede l’elaborazione di uno score per ciascuna azienda costruito prendendo in considerazione 64 criteri divisi per quattro aree: Misurazione e reporting, strategia e governance, targets e riduzione, engagement e innovazione. Le aziende che performano meglio (la top 10 è consultabile nel report) si mettono in evidenza in tutte queste quattro aree: non solo danno piena disclosure della loro carbon footprint e stanno riducendo attivamente le proprie emissioni in tutti gli Scope (si legga sugli Scope anche l’articolo “Supply chain, emissioni (troppo) nascoste” https://www.eticanews.it/csr/climate-risk-occhio-alla-supply-chain/), ma stanno ingaggiando i propri consumatori e fornitori così come altri stakeholder chiave per incoraggiare comportamenti sostenibili lungo tutta la loro filiera del valore.

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