INTERVISTA DOPPIA/2 – VIDEO - ESG BUSINESS CONFERENCE

Cos’è la governance ESG? Parlano Fideuram e Maire Tecnimont

10 Lug 2019
Interviste e Ritratti CSR Commenta Stampa Invia ad un amico
Durante i lavori dell’appuntamento di riferimento per i professionisti della sostenibilità, Paolo Bacciga e Giancarlo Reschigna Venturini raccontano come le rispettive realtà stanno integrando i fattori ESG nella governance e strategia aziendale

Come gli ESG sono diventati strumento operativo per un polo del private banking? E come stanno innovando la visione di una società business to business attiva nel settore del petrolio? Sono le prospettive approfondite durante la seconda delle due Interviste doppie realizzate alla ESG Business Conference organizzata a Milano da ETicaNews (nel video sotto). A colloquio con Elena Bonanni, partner di ETicaNews, sono Paolo Bacciga, direttore amministrazione e bilancio e Csr di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, e Giancarlo Reschigna Venturini, head of sustainability reporting di Maire Tecnimont.

Fideuram, bilancio integrato utile ai consulenti

Fideuram ha scelto di affidare a un’unica figura sia la responsabilità della rendicontazione sia il ruolo di Csr manager. La coincidenza tra i due ruoli, ha sottolineato nell’intervista Paolo Bacciga, può aiutare ad evitare i silos interni che esistono nelle aziende. Fideuram, pur non essendo quotata, dal 2013 pubblica un report integrato con l’idea che la comunicazione finanziaria oggi debba evolversi. Da comunicati stampa un po’ “asettici” perché contengono solo dati legati a numeri quali cost/income, Roe, Cet1, a una comunicazione che sia in grado di parlare di creazione di valore, che non si fa solo con i dati finanziari ma anche con i capitali intangibili. E che sia in grado di parlare sia ai clienti sia ai dipendenti ma soprattutto ai private banker: circa 5800 in Fideuram e che rappresentano l’anello fondamentale di trasmissione dell’informazione al cliente/risparmiatore. Sul quale oggi c’è ancora molto da fare per trasferire la conoscenza Esg. Attraverso il report integrato, ha spiegato Bacciga, si è trasformato un bilancio formale depositato in camera di commercio  ̶  che però non viene letto dalla maggioranza degli stakeholder come clienti e consulenti  ̶  in un documento “commerciale”, ossia in grado di mostrare all’esterno chi è la banca e cosa ha fatto nel tempo. Un documento utile persino in chiave di recruiting, da mostrare quindi ai candidati private baker per raccontare Fideuram rispetto ai concorrenti.

Maire Tecnimont, ESG sotto il Cfo

Partita da un processo di compliance, Maire Tecnimont ha fatto proprio un duplice percorso con l’obiettivo di diventare best in class sugli Esg: da un lato di cambiamento nella governance, dall’altro un lavoro di sensibilizzazione all’interno dell’organizzazione di tutti i dipendenti. Negli ultimi due anni, ha sottolineato Giancarlo Reschigna Venturini, la società ha ridenominato il Comitato controllo rischi in Comitato controllo rischi e sostenibilità, conferendo a questo deleghe specifiche di validazione della Dnf, di indirizzo sui temi sostenibilità e di benchmark anche rispetto a indici di sostenibilità, dove la società comincia a confrontarsi. In parallelo, a livello di management è stato costituito un comitato interno di sostenibilità presieduto dall’amministratore delegato e che, oltre allo stesso Reschigna Venturini, include il top management del gruppo. Il comitato ha deleghe sulla strategia in termini di implementazione della sostenibilità nel modello di business. Come terzo step, c’è la funzione di sostenibilità, coordinata da Reschigna Venturini, che deve implementare le strategie decise dal comitato e in ultima analisi dal cda. La scelta del gruppo è stata mettere la funzione sostenibilità dal punto di vista gerarchico sotto il Cfo, con riporto al comitato, per dare un messaggio   ̶  sia internamente al cda sia esternamente verso i nostri clienti e il mercato  ̶  di una forte attenzione alla compliance. Maire Tecnimont progetta e costruisce impianti per terzi in Paesi complessi come Siberia, Nigeria e Sud America. Impianti che implicano pagamenti di acconti nell’ordine di centinaia di milioni. In questo contesto, ha spiegato  Reschigna Venturini, diventa fondamentale dare garanzia di capacità di esecuzione. Anche sulla sosteniblità. Il che implica uno sforzo aggiuntivo quando significa mettere in piedi una rendicontazione non finanziaria di un impianto che non è dell’azienda ma viene consegnato al cliente. Lo stesso Reschigna Venturini ha un background di controllo di gestione, di finanza e di audit. Una visione che ha prevalso all’inizio nella Dnf  ̶  giudicata un importante trigger di cambiamento  ̶  e che ora sta evolvendo verso un approccio strategico, come evidenzia anche il lancio della recente business unit NextChem.

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