Et.people/3 - Intervista a Marco Menni

La sostenibilità romba su due ruote

1 Feb 2019
Interviste e Ritratti CSR Commenta Stampa Invia ad un amico
Portare la sostenibilità nello sport, anche attraverso i gesti quotidiani, come la "Regola delle 4R": ridurre, riusare, riparare e riciclare. Il presidente dell'associazione Sport e Sostenibilità Italia, racconta l'evento motociclistico green del Mugello

Parlare di sostenibilità agli sportivi. Con questo obiettivo, nel 2017, un gruppo di giovani appassionati di sport decide di creare l’associazione Sport e Sostenibilità Italia, con sede a Milano. «Dopo diverse esperienze personali legate alla sostenibilità – ricorda il presidente e socio fondatore Marco Menni – abbiamo deciso di unirci e fondare l’associazione. Ora collaboriamo attivamente ai programmi “KiSS Mugello” e “KiSS Misano”, ma stiamo anche cercando di attivare dei progetti all’interno della nostra comunità e vorremmo partire dalla sensibilizzazione degli studenti nelle scuole». “KiSS Mugello” e “KiSS Misano”, coordinati da Right Hub, dal 2013 portano in pista, con i campioni del motociclismo, temi come la responsabilità ambientale e sociale, e l’associazione è non profit partner degli eventi.

Quali sono gli ambiti più coinvolti dalla sostenibilità?

Marco Menni

La sostenibilità è un tema che interessa diverse dimensioni, da quella ambientale, alla dimensione sociale ed etica. Riguarda anche la nostra quotidianità: esistono diverse soluzioni per ridurre il nostro impatto ambientale sul pianeta e migliorare quello sociale. Per essere più sostenibili, ad esempio, si può seguire la “regola delle 4R”: ridurre, riusare, riparare e riciclare. Possiamo comprare prodotti con meno imballaggi ed evitare i prodotti usa e getta; donare gli oggetti che non utilizziamo più e, prima di smaltire un bene, valutare se è possibile ripararlo; fare una corretta raccolta differenziata e non abbandonare rifiuti nell’ambiente. Un altro esempio è l’eliminazione degli sprechi: attraverso piccoli gesti, evitare di far scorrere l’acqua inutilmente mentre ci insaponiamo o ci laviamo i denti consente di risparmiare su una risorsa importantissima e limitata; utilizzare lampadine led riduce i consumi di energia elettrica; fare un’accurata lista della spesa e comprare soltanto il necessario riduce gli sprechi di cibo.

Quanto e come incide la sostenibilità nella sua professione?

Ho sempre nutrito interesse e passione per le tematiche ambientali e sociali. In particolare durante gli studi universitari, tanto che ho svolto una tesi economica dal titolo “Green is good, but Blue is better”, in cui ho analizzato la Green Economy e l’innovativo modello della Blue Economy. Grazie all’esperienza professionale in Right Hub, società che si occupa di iniziative di sostenibilità economica, ambientale e sociale nel settore profit e non profit, e la precedente esperienza a Expo Milano 2015, i miei interessi da personali sono diventati lavorativi. Ritengo che la sostenibilità sia un tema sempre importante e che ciascuno di noi sia costantemente chiamato a dare il proprio contributo, piccolo o grande che sia. Anche a casa attuo degli accorgimenti per ridurre il mio impatto ambientale e, soprattutto, cerco di sensibilizzare le persone che mi circondano, invitandole ad essere attente a loro volta.

Come crede che la vostra associazione possa contribuire all’affermarsi di una cultura più sostenibile? 

Come associazione cerchiamo di contribuire a rendere il mondo dello sport più sostenibile e, attraverso lo sport, diffondere la cultura della sostenibilità. Lo sport è un linguaggio universale che accomuna popoli, culture e generi. Un linguaggio potente, diretto, su cui anche le Nazioni unite intendono spingere per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs, ndr.). Serve usare grande creatività per far sì che lo sport sia il mezzo per raggiungere tale scopo. Inoltre la capacità di cambiamento attribuibile allo sport dipende sempre e comunque da chi lo pratica.

Ci può parlare del format “KiSS”?

KiSS è nato nel 2013 grazie alla collaborazione tra Mugello Circuit, Yamaha Motor Racing, Fim e Right Hub, Dorna e Irta. Il programma KiSS Mugello è la prima iniziativa nata con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere sul tema della sostenibilità l’universo del motociclismo per mezzo di un grande evento sportivo. KiSS Mugello, inoltre, è stato inserito tra le migliori “best practice” di sostenibilità nel settore sportivo a livello mondiale nel report “Playing for our planet” pubblicato da Uefa, Wwf, Green Sport Alliance a maggio 2018. Attraverso il programma KiSS vengono coinvolti tutti gli stakeholder di un Gran Premio: team, piloti, spettatori, addetti ai lavori, sponsor, la comunità e le organizzazioni non profit. Come associazione siamo molto legati a queste iniziative, non solo perché ne condividiamo gli obiettivi, ma anche perché ci permettono di dare attivamente il nostro contributo ed esprimere la nostra mission. Durante questi eventi i nostri volontari partecipano alla realizzazione delle attività ambientali e sociali, quali ad esempio la raccolta delle eccedenze alimentari presso le hospitality dei team, l’informazione e sensibilizzazione degli spettatori sulla raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti al fine di migliorare la consapevolezza sull’economia circolare.

                                                                                                                                                                                               Cecilia Mussi

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