Equity crowdfunding, i conti non tornano

31 Ago 2015
ET Books Commenta Stampa Invia ad un amico

Sei puntate e un sondaggio alle piattaforme per un’istantanea dai colori decisi dell’equity crowdfunding italiano. La prima crowdinchiesta lanciata da ETicaNews, “Equity crowdfunding, i conti non tornano”, ha portato alla luce cosa tiene imbrigliato uno strumento che prometteva di sovvertire le logiche del fare impresa, e di democratizzare la finanza, ma per il quale all’inizio del 2015 era difficile parlare di vittoria (erano stati chiusi con successo quattro collocamenti, mentre cinque non avevano sperato il test del “crowd”, altri cinque erano ancora in fase di raccolta; i dati aggiornati sulle campagne vengono raccolti costantemente dall’Osservatorio sull’equity crowdfunding del Politecnico di Milano).

L’ebook “Equity crowdfunding, i conti non tornano” oggi è scaricabile dal sito. Si tratta di un approfondimento unico che raccoglie le puntate della crowdinchiesta pubblicate da ETicaNews nei primi sei mesi del 2015. Un documento per i professionisti, ma anche per chi sta cercando di avvicinarsi allo strumento della raccolta di capitali in rete. Un’analisi da archiviare e consultare non per demolire, ma per costruire una vera opportunità per tutti coloro che cercano di smarcarsi dalle logiche di finanziamento tradizionale per dare una chance alla propria idea imprenditoriale. Perché l’equity crowdfunding non è solo uno strumento di finanziamento, ma soprattutto di condivisione dello sforzo economico. E’ il medium per la creazione di community.

Dal viaggio di ETicaNews tra gli operatori, le startup e gli esperti è emersa la mancanza di investitori tra la folla, un mondo in cui ha premiato la vicinanza territoriale e dove non sono mancate le soprese, soprattutto in ambito scientifico. Perché PharmaGo, che aveva tutte le carte in regola per accedere a “cuori e portafogli” degli investitori, non ce l’ha fatta e Bioerg ha marciato spedita verso il successo? Rispondendo a questa domanda è emerso un rapporto difficile tra ricerca scientifica ed equity crowdfunding.

La crowdinchiesta ha poi chiamato in causa anche le banche, tassello chiave per il buon funzionamento del sistema. Cui però l’equity crowdfunding non conviene. Ecco perché il comparto è rimasto alla finestra e ha frenato il decollo del mercato. Non solo. L’indagine è entrata negli ingranaggi tecnici del processo di investimento scoprendo che alcune criticità disincentivano l’investitore e concludendo, attraverso un sondaggio alle piattaforme, con cinque suggerimenti rivolti alla Consob.

Scarica ET.Book