Banca Etica, un bando contro il gender gap

4 Ott 2019
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Il Gruppo Banca Etica ha lanciato un nuovo bando di crowdfunding “Impatto +”, aperto ad organizzazioni, imprese e gruppi informali, in cui sia preponderante il ruolo e il protagonismo di donne nell’ideazione, nella realizzazione del progetto e nella fornitura dei beni e servizi collegati. È possibile candidarsi dal 1 al 31 ottobre 2019, con progetti di attività innovative, prodotti e servizi promossi e sviluppati da donne per potenziare e ampliare il loro ruolo nelle filiere produttive, nel mondo del lavoro o della ricerca.

Le iniziative dovranno essere coerenti con gli ambiti di azione di Banca Etica: tutela dell’ambiente, promozione della cultura, tutela dei diritti, inclusione. Inoltre, verrà data la priorità ai progetti che hanno come obiettivo: l’educazione critica alla finanza; il contrasto alle discriminazioni di genere; la riduzione del gender gap nei luoghi di lavoro. I progetti candidati saranno valutati da una commissione interna di Banca Etica in base all’innovatività dell’idea, all’impatto sociale atteso, alla sua sostenibilità economica e alla capacità di attivare reti per il crowdfunding. Quelli che supereranno la selezione, saranno ospitati nel network di Banca Etica su Produzioni dal Basso dove potranno svolgere la raccolta dal 2 dicembre 2019 al 31 gennaio 2020.

Le iniziative che raccoglieranno dal pubblico almeno il 75% del budget riceveranno un contributo da parte del Fondo per il Crowdfunding di Etica Sgr per il restante 25%, fino a un massimo di 7.500 euro. I progetti che dovessero riuscire a raccogliere il 100% del budget riceveranno un premio straordinario del 5% del budget inizialmente previsto, da destinare a ulteriori iniziative di promozione dell’attività. I progetti che avranno ottenuto almeno il 50% del budget, potranno approfittare di un ulteriore mese di permanenza nel Network di Banca Etica su PdB, per provare a centrare l’obiettivo.

«Secondo l’ultimo report della Women’s World Banking un miliardo di donne nel mondo sono escluse dal sistema finanziario. 500 milioni a basso reddito non hanno le competenze per gestire un conto corrente. Secondo studi recenti, anche in Italia la situazione è preoccupante», spiega Anna Fasano, presidente di Banca Etica. «Banca Etica ha una particolare attenzione alla parità di genere e all’inclusione finanziaria delle donne. Già oggi abbiamo numeri incoraggianti: quasi la metà (46%) delle persone che ricevono un prestito da noi è donna; e anche i clienti che scelgono i nostri fondi di investimento etici sono in maggioranza donne. Ma sappiamo che è necessario fare di più e continuare a dedicare alla parità di genere in economia un’attenzione sempre maggiore; l’empowerment delle nostre comunità passa anche attraverso l’aumento dell’educazione finanziaria e dell’inclusione finanziaria. Da qui è nata l’idea di un bando dedicato all’inclusione economica e finanziaria delle donne».

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