Cloud Peak perde la scomessa contro le energie pulite

22 Mar 2019
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La società mineraria Usa Cloud Peak Energy Inc., nata come spin-off del gigante minerario Rio Tinto Group oltre un decennio fa, capitola di fronte allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e annuncia che potrebbe ricorrere al “Chapter 11”, la norma della legge Usa sui fallimenti, che consente alle aziende di chiedere una ristrutturazione del debito. Il numero “11” ritorna anche in una vicenda che è l’emblema della rivoluzione energetica.

Come riportato da Bloomberg la società 11 anni fa, fece una scommessa sull’approvvigionamento elettrico del futuro, sostenendo che il carbone sarebbe rimasto indispensabile per il settore energetico degli Stati Uniti. L’azienda ha, dunque, basato le sue operazioni sulle miniere del Wyoming e del Montana, piene di carbone di facile accesso, che ha venduto alle centrali elettriche. Per un certo periodo, Cloud Peak ha prosperato, diventando la terza più grande società mineraria degli Stati Uniti. Ma negli anni si è ridotto il numero delle centrali elettriche a carbone, e Cloud Peak vede ridursi il numero dei clienti.

La storia di Cloud Peak rivela il declino dell’industria del carbone e, al contempo, i limiti dello sforzo del presidente Donald Trump per salvarlo. Il combustibile, infatti, continua ad essere sostituito da gas naturale più pulito e da fonti rinnovabili.

 

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