Effetto Covid sulla Co2 in Italia. Ma per poco. Parola di Italy for Climate

25 Mar 2020
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L’attuale emergenza sanitaria sta avendo impatti rilevanti sui trasporti, sui consumi e sulle attività produttive di tutti i Paesi colpiti, Italia inclusa, e questo si dovrebbe tradurre in una riduzione delle emissioni di gas serra, in primo luogo di Co2. Lo rileva Italy for Climate, l’iniziativa della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile mettendo in guardia sulla mancanza di un processo di decarbonizzazione strutturale in corso, senza il quale le emissioni torneranno a crescere. L’indicazione è contenuta nel rapporto 10 key trend sul clima – i dati 2019 in anteprima per l’Italia” 

Nel complesso il 2019 è stato per l’Italia un anno con più ombre che luci nella lotta ai cambiamenti climatici. Si è confermato un aumento delle temperature più alto che nel resto del mondo, gli eventi estremi connessi ai cambiamenti climatici sono stati oltre 1.600 (erano meno di 150 poco più di 10 anni fa), le emissioni di gas serra si sono ridotte di meno dell’1% rispetto all’anno precedente, il Paese ha perso la storica leadership sulle fonti rinnovabili per la generazione elettrica in favore della Germania. Nell’anno in cui l’Italia sarebbe stata chiamata ad organizzare la Cop26 insieme al Regno Unito (che probabilmente dovrà essere rimandata proprio a causa della pandemia), «le performance climatiche non sono positive, anche se alcuni segnali incoraggianti vengono dalla riduzione dei costi delle rinnovabili elettriche e dalla produzione di energia elettrica da carbone», fa notare il rapporto che dettaglia i dieci trend sul clima.

 

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