Snam presenta piano industriale con scorecard Esg

2 Dic 2020
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Il Consiglio di Amministrazione di Snam ha approvato il piano 2020-2024 da circa 7,4 miliardi di euro di investimenti (rispetto ai 6,5 miliardi del piano 2019-2023), in cui l’azienda si impegna a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040, in linea con il target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5° C previsto dall’Accordo di Parigi, e a consolidare la propria leadership nei fattori Esg.

«Il piano 2020-2024 apre una nuova fase della storia di Snam, che nella sfida climatica è ben posizionata per avere un ruolo di abilitatore della transizione energetica, con una visione di lungo termine coerente con il proprio purpose e gli obiettivi europei – ha commentato Marco Alverà, amministratore delegato del gruppo –. Snam sarà una delle prime società energetiche a raggiungere la neutralità carbonica nel 2040 e darà un ampio contributo alla decarbonizzazione del sistema attraverso lo sviluppo dei gas verdi e in particolare dell’idrogeno».

Oltre 700 milioni degli investimenti previsti dal piano servirà a finanziare le nuove attività della transizione energetica; il 50% è dedicato all’infrastruttura “hydrogen ready”; e buona parte è finalizzata alla decarbonizzazione. Circa il 40% di questi impieghi è allineato ai criteri della tassonomia europea, in via di finalizzazione.

Snam ha elaborato e pubblicato una “scorecard” su 13 aree con 22 obiettivi materiali e quantitativi per fornire agli stakeholder una visione olistica dell’impegno e della crescente sensibilità in ambito Esg, consentendo loro di monitorarne i risultati. In particolare, In ambito governance, nel 2023 almeno il 40% dell’attività del consiglio di amministrazione sarà dedicata a tematiche ESG e sul 100% delle terze controparti saranno svolte due diligence reputazionali.

Inoltre, il purpose entrerà nello statuto. «Snam – si legge nella nota della società – è inoltre intenzionata a riflettere in statuto il proprio corporate purpose (“Energia per ispirare il mondo”), orientato alla creazione di valore nel lungo termine per gli azionisti tenendo conto degli interessi degli stakeholder rilevanti e in coerenza con le nuove raccomandazioni del Codice di corporate governance, anche al fine di istituzionalizzare l’impegno della società nel favorire e promuovere il processo di transizione energetica in coerenza con le nuove iniziative che si intendono intraprendere. Il consiglio di amministrazione si è riservato di assumere ogni deliberazione al riguardo in una prossima occasione».

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