Report Deloitte sulle Dnf: la governance Esg spinge la sostenibilità

23 Ott 2019
In Breve Commenta Stampa Invia ad un amico

È stata presentata lunedì la seconda edizione dell’Osservatorio sulla Rendicontazione non Finanziaria, realizzato da Deloitte in collaborazione con Sda Bocconi. Il monitoraggio ha coinvolto un panel di 197 società italiane soggette all’applicazione del D.Lgs. 254/2016, il provvedimento di adozione della direttiva non financial, nel secondo anno di rendicontazione obbligatoria.

Nel complesso, si legge in una nota, l’analisi sulle società italiane rivela un approccio più maturo alla gestione e alla rendicontazione delle informazioni non finanziarie, seppur non omogeneo in tutti gli ambiti di analisi.

Si assiste a un sensibile aumento delle società italiane che coinvolgono attivamente i propri stakeholder per recepirne aspettative e necessità (45% nel 2018 vs 22% nel 2017).

Significativo invece, ma ancora circoscritto, il numero di società che definisce obiettivi di medio e lungo termine in relazione ai temi non finanziari (26% nel 2018 vs 19% nel 2017). Tra queste, è però significativa la percentuale di quelle che integrano tali obiettivi nel proprio Piano Industriale (65% nel 2018 vs 53% nel 2017).

Ancora poco diffuso invece l’inserimento di obiettivi di sostenibilità all’interno di modelli incentivanti (Mbo), che nel 2018 viene effettuato solo dal 13% delle società analizzate.

Nel complesso, si legge sempre nella nota, il coinvolgimento dei Consigli di Amministrazione sulle tematiche non finanziarie a livello italiano ha ancora ampi margini di miglioramento, mentre risulta in lieve aumento la presenza di comitati sia interni che esterni ai CdA che supervisionano le tematiche di sostenibilità.

In linea con le conclusioni tratte lo scorso anno, anche per il 2018 è possibile riscontrare una forte correlazione tra un’adeguata governance di sostenibilità e l’integrazione delle tematiche di sostenibilità nel modello di business.

Grande enfasi nello studio è attribuita anche al tema del cambiamento climatico, riconosciuto dalle società interrogate come rilevante ma verso cui mancano ancora azioni concrete e strutturate Alla fine del 2018 erano infatti solo 7 le società che supportavano la Task Force on Climate-related Financial Disclosures (Tcfd) e ancora meno quelle che avevano definito Science-Based Targets in tale ambito (2% delle società). Stante la crescente rilevanza che il climate change sta assumendo nell’opinione pubblica, si auspica una significativa crescita di tali dati nel breve termine.

 

Lascia un commento