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Lyxor quota quattro nuovi Etf Esg “Paris-Aligned”

Il 29 ottobre quattro nuovi Etf Esg di Lyxor hanno fatto il loro debutto sul mercato EtfPlus di Borsa Italiana. La nuova gamma di Etf, sottolinea la società, è la prima in linea con l’Accordo di Parigi. «Questi Etf soddisfano e vanno oltre i requisiti minimi dei benchmark “Paris-Aligned” (Pab) dell’Unione europea e saranno modificati più tardi nel corso dell’anno, se necessario, per tenere conto delle caratteristiche definitive pubblicate negli atti delegati dell’Unione europea», sottolinea Lyxor.

L’obiettivo di investimento è compatibile con lo scenario più ambizioso definito dal Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (Intergovernmental Panel on Climate Change – Ipcc) in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi del 2015, che mirano a contenere l’aumento medio globale della temperatura entro 1,5°C.

I cloni (su azioni dell’Eurozona, europee, statunitensi e globali) replicano indici S&P Paris-Aligned Climate ancorati alle raccomandazioni internazionali volte a stimare i rischi e le opportunità legati alla transizione climatica. In particolare, sottolinea ancora la società «seguono in modo trasparente il modello della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (Tcfd), nonché un insieme di dati scientifici raccomandato dalla Science Based Targets Initiative».

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I nuovi Etf Lyxor applicano uno screening negativo sulle società attive nel settore del carbone e, al di sopra di determinate soglie, del petrolio, del gas naturale e della produzione di energia ad alta intensità di carbonio, ed evitano le società che non rispettano gli obiettivi ambientali dell’Ue, quelle che operano nel settore delle armi, del tabacco o che violano le norme sociali.  Inoltre, utilizzando il modello “Transition Pathway” dello specialista di dati climatici di S&P, Trucost, i nuovi fondi «consentono di rispettare una traiettoria di riduzione delle emissioni di carbonio chiara e prevedibile, dirigendo i capitali verso le società che contribuiscono maggiormente a rispettare lo scenario di contenimento del riscaldamento globale a 1,5°C».