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Quelli che… studiano la sostenibilità/ 73

Nella sua attività quotidiana, ETicaNews riporta o menziona con continuità ricerche, analisi, report sul business sostenibile e responsabile. Di seguito, riportiamo una selezione relativa alle ultime settimane, con una breve sintesi del contenuto e con un rimando al relativo articolo. Questi report sono una minima parte delle centinaia di ricerche che ETicaNews ha incrociato nel suo percorso, e che stiamo raccogliendo nelle nostre Directories [1], per offrire un riferimento unico ai professionisti dell’economia e della finanza responsabile. Il servizio Directories fa parte del pacchetto ET.pro. [2]

ABBIAMO PARLATO DEL report…

Making supply-chain decarbonization happen [3] (McKinsey)

ARTICOLO: Le 5 sfide per decarbonizzare Scope 3 [4]

Regolatori, investitori e clienti chiedono con sempre maggiore insistenza alle aziende di fare la propria parte per contrastare il cambiamento climatico. In risposta, le società hanno aumentato i propri impegni, in particolare sulla progressiva riduzione delle emissioni di gas serra di tipo Scope 1 e Scope 2. In anni recenti l’attenzione si è spostata sulle catene di approvvigionamento: per molte società le emissioni Scope 3 rappresentano l’80% dell’impatto climatico complessivo. Tuttavia, secondo lo studio di McKinsey “Making supply-chain decarbonization happen”, che analizza il percorso delle aziende verso l’Accordo di Parigi, raggiungere le zero emissioni Scope 1 e Scope 2 è già una sfida tecnica ed economica notevole, e gli obiettivi per le emissioni Scope 3 presentano un’ulteriore complessità. Nel report si individuano cinque sfide principali che le organizzazioni devono affrontare per accelerare gli sforzi di decarbonizzazione Scope 3.

ABBIAMO PARLATO DELla ricerca…

Bringing the User Back in the Building: An Analysis of ESG in Real Estate and a Behavioral Framework to Guide Future Research [5] (Antwerp Management School)

ARTICOLO: L’Esg nel real estate? Dipende dall’uomo [6]

Una ricerca della Antwerp Management School “Bringing the User Back in the Building: An Analysis of ESG in Real Estate and a Behavioral Framework to Guide Future Research” getta nuova luce sugli aspetti Esg nel real estate, un settore ancora piuttosto “inesplorato”. La sostenibilità degli edifici, argomentano gli autori dello studio, è affrontata principalmente dalla ricerca tecnico-scientifica, ma, ai fini della costruzione di un framework Esg, è necessario integrare anche le scienze sociali, guardando al problema attraverso lenti delle scienze comportamentali e della psicologia ambientale. Gli strumenti tecnici, riportano i ricercatori, possono infatti apportare importanti migliorie negli edifici, ma l’efficacia della loro applicazione dipende in gran parte dal comportamento degli utenti. Il concetto apre le strade per nuova ricerca anche al di là del mattone.

ABBIAMO PARLATO DEllo studio…

The Esg Report 2021 – How the world’s most impactful ESG asset managers communicate their contribution to a more sustainable future [7] (Peregrine)

ARTICOLO: Peregrine, il fumo inutile delle news Esg [8]

La proliferazione di informazioni sui prodotti Esg è sovrabbondante su temi generici, ma non è in grado di soddisfare la crescente domanda degli investitori per un’informazione Esg di qualità su questioni specifiche. Questa è la situazione del mercato della comunicazione Esg fotografata dall’ultimo studio della società di marketing per la finanza, Peregrine, che evidenzia il disallineamento tra domanda e offerta di contenuti Esg attraverso un’analisi della copertura, attenzione e “sentiment” mediatici dei temi Esg rispetto all’informazione prodotta dalle principali società di asset management. La ricerca di Peregrine getta luce sui problemi e sfide aperte nella comunicazione Esg da parte dei gestori, e più in generale sul divario esistente fra la qualità dei prodotti Esg richiesti dagli investitori, su cui si pretende sempre maggiore dettaglio e chiarezza, rispetto a quanto viene loro offerto.

ABBIAMO PARLATO DELl’analisi…

Blue Economy – A snapshot of Blue Economy companies listed on Euronext [9] (Euronext)

ARTICOLO: Le aziende Blue Economy nelle Borse Ue [10]

Sono 162 le società quotate sui mercati Euronext nei settori legati alla Blue Economy. Lo rivela il report “Blue Economy – A snapshot of Blue Economy companies listed on Euronext”, che ha analizzato tutte le società quotate sui mercati Euronext che hanno un impatto diretto sugli oceani o dipendono da mari e acqua, indipendentemente dalla loro performance di sostenibilità. Con questa analisi, il principale mercato finanziario dell’eurozona punta a migliorare la comprensione di come le società della Blue Economy quotate sui suoi listini stanno facendo progressi nell’adozione di un’agenda sostenibile. Le aziende legate alla blue economy hanno una capitalizzazione di mercato di oltre 675 miliardi di euro, con un fatturato totale di oltre 840 miliardi di euro e impiegano più di 1,4 milioni di persone. L’Italia è il terzo Paese per numero di società.

ABBIAMO PARLATO DEL rapporto…

Renewable Power Generation Costs in 2020 [11] (Irena)

ARTICOLO: Rinnovabili sempre più economiche del carbone [12]

Rinnovabili più economiche dei combustibili fossili. Secondo il nuovo rapporto dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (Irena), nel 2020, la percentuale di energia rinnovabile che ha toccato costi più bassi rispetto ai combustibile fossile più economici è raddoppiata: il 62% della produzione totale di energia rinnovabile aggiunta, pari a 162 gigawatt (Gw), ha registrato costi più bassi del più economico nuovo combustibile fossile. Il rapporto “Renewable Power Generation Costs in 2020” indica come i costi per le tecnologie rinnovabili abbiano continuato a scendere significativamente anno dopo anno. L’energia solare a concentrazione (Csp) è scesa del 16%, l’eolico onshore del 13%, l’eolico offshore del 9% e il solare fotovoltaico del 7%. Con i suoi costi ridotti, le energie rinnovabili battono sempre più anche gli attuali costi operativi del carbone.