I RISULTATI DEL PHILANTHROPY ENVIRONMENT INDEX 2018

Filantropia, Italia miglior habitat Ue

11 Ott 2018
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Il nostro Paese primeggia per contesto legislativo positivo (norma sul Terzo settore) e facilità di operare. In Europa nuovi strumenti finanziari come l'impact investing aprono nuove prospettive

sriCon un punteggio di 4,67 su 5, l’Italia è tra i migliori contesti in Europa per la filantropia. A pari merito con la Francia, in Europa meglio del nostro Paese fanno solo Germania (4,73), Svizzera (4,75), Finlandia e Paesi Bassi (entrambi 4,80). È il risultato della classifica del Global Philanthropy Environment Index 2018, stilata dall’Indiana University Lilly Family School of Philanthropy in collaborazione con Donors and Foundations Networks in Europe (Dafne).

L’indice misura le diverse dimensioni della filantropia, analizzando e attribuendo un punteggio agli ambienti normativo, politico e socioculturale, con l’obiettivo di aiutare politici, donatori e investitori a capire meglio gli incentivi e le barriere del settore. L’Italia riporta buone posizioni su tutti e cinque i fronti, con un punteggio di almeno 4,5, e primeggia per il contesto legislativo (5) e la facilità di operare (4,83).

Il report cerca di delineare le caratteristiche della filantropia europea, evidenziando prima di tutto un’evoluzione sul fronte della disclosure: i requisiti di trasparenza per le organizzazioni filantropiche sono diventati più rigorosi per raggiungere gli standard di antiriciclaggio, le linee guida per contrastare il finanziamento del terrorismo e il regolamento in materia di protezione dei dati. In linea di massima, la filantropia viene incoraggiata con incentivi in molti Paesi europei: le misure migliori sono in Francia, dove è prevista una riduzione delle tasse del 66% del valore della donazione, fino al 75% in casi particolari. Ad aiutare la filantropia nel nostro continente è anche l’azione dell’Ue, che promuove un principio di non discrimazione rispetto al trattamento fiscale per facilitare anche le donazioni transnazionali.

Di pari passo, si stanno facendo strada strumenti che combinano gli impatti positivi con un approccio finanziario più che di charity: impact investing, imprese sociali, crowdfunding. Questi strumenti innovativi, insieme a donazioni online e volontariato d’impresa stanno accelerando il cambiamento del panorama filantropico europeo. «Sia i donatori sia le organizzazioni filantropiche potrebbero trarre vantaggio da strumenti nuovi e innovativi come la venture philanthropy, l’impact investment, e i donor advised fund», si legge nel rapporto. Gli analisti valutano positivamente le novità introdotte in Italia dalla legge sul Terzo settore, mentre per quanto riguarda in particolare l’impact investing, secondo lo studio questa tendenza crescerà nei prossimi anni soprattutto nelle fondazioni filantropiche tedesche e svizzere. «L’impact investing si conferma come strategia di investimento a più veloce crescita in Europa, rappresentando uno strumento innovativo per la filantropia», scrivono ancora gli autori del report.

Veronica Ulivieri

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