nelle sgr l'integration vince nei governativi

Obbligazionari, vince ancora l’esclusione

8 Giu 2021
News Risparmio SRI Commenta Stampa Invia ad un amico
L’esclusione si conferma l'approccio Esg più utilizzato dai fondi obbligazionari Sri, sia corporate sia governativi. Mentre, se l'analisi si sposta sulle sgr, emerge un maggiore uso dell'integrazione nel comparto governativi

L’esclusione si qualifica ancora come l’approccio Esg più utilizzato per la definizione dell’universo investibile dei fondi Obbligazionari Corporate e Governativi Sri. Il dato emerge dall’analisi dell’Osservatorio Sri di ETicaNews, che identifica la prevalenza di questo approccio per il 64% dei fondi obbligazionari corporate e per il 65% dei governativi. Non solo, l’esclusione è anche la tecnica più utilizzata tra le sgr che investono in obbligazioni societarie, mentre tra quelle attive sui bond governativi l’integrazione Esg stacca di qualche punto percentuale.

L’analisi odierna fa riferimento ai fondi obbligazionari Corporate e Governativi Sri presenti nell’Atlante SRI di ETicaNews, l’unica mappa dei prodotti di risparmio socialmente responsabili distribuiti nel nostro Paese, alla quale è dedicata un’ampia sezione all’interno del quinto numero di ESG Business Review. Gli approfondimenti settimanali dell’Atlante, contenuti nell’Osservatorio Sri, sono rivolti ai professionisti di ET.pro e contribuiscono a costituire una bussola per orientarsi nel settore e comprendere le possibilità di guadagno e crescita.

L’APPROCCIO ESG E I FONDI

Per ogni fondo appartenente alle categorie Obbligazionari Corporate e Obbligazionari Governativi Sri sono stati analizzati i documenti societari, quali il kiid, il factsheet e il prospetto informativo, al fine di individuare quale approccio Esg viene utilizzato tra quelli già individuati da Eurosif per la definizione di investimento sostenibile e responsabile. All’interno della categoria, il dato sugli approcci è disponibile per 106 prodotti (l’indagine si concentra sulla singola strategia, non sul totale delle classi), di cui 72 investono in obbligazioni societarie e 34 in obbligazioni statali.

Come anticipato ed espresso anche nel grafico sottostante, l’esclusione si rivela l’approccio più utilizzato, sia dai fondi obbligazionari corporate sia dai governativi, con percentuali simili (64 e 65% rispettivamente). L’Esg Integration risulta il secondo approccio più utilizzato, ma in questo caso la forbice tra corporate e governativi si allarga (è scelto rispettivamente dal 38% e dal 56% dei fondi). All’interno di entrambe le categorie, circa un terzo dei prodotti (32%) definisce il proprio portafoglio attraverso l’approccio Best in class, che prevede la selezione dei titoli caratterizzati da un miglior punteggio Esg. Una parte meno consistente del campione utilizza gli altri approcci: l’Engagement e l’azionariato attivo caratterizzano il 14% dei fondi corporate e il 9% dei fondi governativi; mentre lo screening normativo, per cui la selezione delle aziende in portafoglio avviene in base al loro livello di compliance a standard internazionali e normativi, è scelto dal 7% dei fondi corporate e dal 21% del campione dei governativi. Infine, il 13% degli obbligazionari corporate definisce il proprio universo Sri considerando i temi sostenibili mentre il 6% seleziona gli investimenti che possono avere un impatto sociale e ambientale positivo. Questi ultimi due approcci non sono utilizzati dai fondi obbligazionari governativi.

Tuttavia, è bene ricordare che le diverse strategie adottate possono essere utilizzate da sole o in combinazione con altre. Ecco la ragione per cui il totale delle percentuali appena elencate è superiore al cento per cento.

Fonte: elaborazione ETicaNews sul campione Obbligazionari Corporate e Governativi Sri presenti nell’Atlante al 31/12/2020.

L’APPROCCIO ESG E LE SGR

L’indagine sugli approcci Esg è stata sviluppata anche considerando le Sgr. L’analisi ha portato ad analizzare 43 società che hanno almeno un fondo obbligazionario corporate Sri, e circa la metà (20 in tutto) la cui offerta contempla invece almeno un fondo obbligazionario governativo.

Tra le prime, l’ordine è lo stesso già evidenziato per i fondi: indipendentemente dalle singole strategie, il 67% delle Sgr fa esclusione, il 42% integrazione e il 37% investe nei titoli con miglior ranking Esg. Gli altri approcci sono seguiti da un minor numero di società.

Emerge in questa analisi un dato di rottura: tra le società che offrono i fondi governativi infatti il criterio più utilizzato è quello dell’integrazione Esg (60%), seguito a breve distanza da esclusione (55%) e da best in class (30%).

Fonte: elaborazione ETicaNews sul campione Obbligazionari Corporate e Governativi Sri presenti nell’Atlante al 31/12/2020.

Noemi Primini

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