Et. Instant Survey, si conferma la fiducia nell'Esg

Sri, “bene rifugio” per il 75% delle sgr

21 Apr 2020
News Risparmio SRI Commenta Stampa Invia ad un amico
I gestori ritengono che in questa fase di incertezza i risparmiatori considerino i prodotti Sri come un asset sicuro. Già a marzo le analisi dell'ufficio studi ETicaNews avevano riconosciuto la buona tenuta dei prodotti Sri

I prodotti Sri (socially responsible investment) guadagnano lo status di beni rifugio nella bufera scatenata sui mercati dalla crisi Coronavirus. Il dato emerge nella parte conclusiva della Instant Survey sulla raccolta Sri, condotta da ETicaNews tra il 2 e il 10 aprile 2020, su 35 società di gestione con attività in Italia (il tasso di risposta è stato del 34%). Il 75% dei soggetti rispondenti ritiene, infatti, che in questa fase di incertezza i risparmiatori considerino i prodotti Sri come “bene rifugio”.

La ricerca condotta dall’OsservatorioSRI di ETicaNews riguarda la raccolta dei prodotti Sri nel primo trimestre del 2020. E la percezione della solidità degli asset Sri è coerente con il dato principale della survey (vedi l’articolo Sri, raccolta su nel 1° trimestre): nel primo trimestre 2020, infatti, la raccolta dell’offerta complessiva (che include prodotti socialmente responsabili e tradizionali) è aumentata solo per il 41,7% dei gestori rispetto allo stesso periodo del 2019, mentre la raccolta dei soli fondi Sri è aumentata per il 91,7% degli intervistati. Appare chiaro che, nelle fasi di turbolenza, i risparmiatori spostano l’attenzione su asset connessi alle tematiche sostenibili.

E non a caso. Già nella prima metà di marzo le analisi dell’ufficio studi ETicaNews avevano riconosciuto la buona tenuta dei prodotti Sri (vedi l’articolo Coronavirus, i fondi Sri reggono il colpo del 10 marzo), dal momento che gli ET.Indici Azionari, i panieri composti dai fondi socialmente responsabili inclusi nell’AtlanteSRI, avevano dimostrato la capacità di contenere le perdite nell’ordine di diversi punti percentuali rispetto al mercato tradizionale, soprattutto sull’area Euro (performance dal 1 gennaio al 6 marzo 2020). E a un mese esatto dal 19 febbraio, quando è iniziata l’inesorabile discesa dei mercati, i panieri sostenibili, pur non essendosi sottratti alla caduta, hanno fortemente contenuto i danni (vedi l’articolo ET.indici Sri, paracadute nel tracollo del 24 marzo).

I numeri, a oggi, avvallano dunque l’potesi secondo cui una gestione in linea con i parametri di sostenibilità, non soltanto possa garantire risultati positivi nelle fasi di mercato “toro”, ma sostenga anche la fiducia degli investitori nelle fasi di mercato “orso”.

Noemi Primini

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