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Rassegna stampa aumentata ESG/ 438

23 Feb 2026
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In questo numero: Clima, Ue bocciata sull'adattamento - Energia pulita, accordo California-Regno Unito - Iso, nuovo standard sull'adattamento climatico - Rischio climatico, la Francia lavora a un framework alternativo - Transizione, fondi pronti a tagliare le aziende in ritardo - Usa, Repubblicani contro il packaging green

Quadrato_ETpro_OBLa “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.

clima, ue bocciata sull’adattamento

  • OGGETTO – L’European Scientific Advisory Board on Climate Change ha valutato che l’Unione europea non è sufficientemente preparata sull’adattamento al cambiamento climatico
  • DATA – 17 febbraio 2026
  • FONTE – EU ill-prepared for worsening climate change, advisers say
  • PAROLE CHIAVE: European Scientific Advisory Board on Climate Change, Unione europea, cambiamento climatico, eventi estremi, adattamento, Organizzazione Meteorologica Mondiale, riscaldamento, gas serra

L’European Scientific Advisory Board on Climate Change ha valutato che l’Unione europea non è preparata al peggioramento del cambiamento climatico e dovrebbe intensificare urgentemente i suoi investimenti per proteggere le persone e le infrastrutture dai crescenti eventi estremi. Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, infatti, il cambiamento climatico ha reso l’Europa il continente con il riscaldamento più rapido al mondo, causando ondate di calore più frequenti e intense, inondazioni, distruzione delle coste e tempeste. I dati mostrano che il danno economico alle infrastrutture e agli edifici europei causato da eventi meteorologici e climatici estremi ammonta ora a 45 miliardi di euro all’anno, cinque volte superiore rispetto agli anni 80. Per il Comitato, l’Ue ha obiettivi ambiziosi per ridurre i gas serra, ma i suoi sforzi per adattarsi agli eventi meteorologici estremi che il cambiamento climatico sta già alimentando sono insufficienti.

energia pulita, accordo california-REGNO UNITO

  • OGGETTO – La California e il Regno Unito hanno siglato il loro primo accordo di alto livello sull’energia pulita
  • DATA – 16 febbraio 2026
  • FONTE – Ed Miliband strikes clean energy deal with California’s Gavin Newsom
  • PAROLE CHIAVE: California, Regno Unito, energia pulita, Ed Miliband, Gavin Newsom, investimenti, crescita economica, clima, posti di lavoro, Net zero

Il 16 febbraio la California e il Regno Unito hanno siglato il primo accordo di alto livello sull’energia pulita. L’accordo, che è stato firmato dal Segretario all’Energia britannico Ed Miliband e dal governatore democratico della California Gavin Newsom, mira a promuovere la condivisione tecnologica e gli investimenti reciproci nella corsa globale all’energia pulita. I due hanno cercato di sfruttare un periodo di turbolenze politiche interne in entrambi i Paesi per presentarsi come leader dell’energia pulita e sostenere che settori come l’eolico e il solare possono trainare la crescita economica. Newsom si è autoproclamato capo della “resistenza” al presidente Usa Donald Trump, lo ha accusato di aver commesso un “autogol” cedendo la leadership sul clima alla Cina e ha detto che in California si stanno creando tre volte più posti di lavoro nel settore dell’energia pulita rispetto al resto dell’economia dello Stato. Miliband, invece, spinge per un maggiore impegno sul Net zero e ha detto che l’economia Net zero del Regno Unito è cresciuta a un ritmo più veloce del Pil.

iso, nuovo standard sull’adattamento climatico

  • OGGETTO – L’Organizzazione Internazionale per la Normazione ha annunciato il lancio di un nuovo standard internazionale per aiutare le organizzazioni a progettare, implementare e monitorare piani di adattamento climatico
  • DATA – 17 febbraio 2026
  • FONTE – ISO Launches New Climate Adaptation Standard
  • PAROLE CHIAVE: Iso, adattamento, cambiamenti climatici, standard, organizzazioni

L’Organizzazione Internazionale per la Normazione (Iso) ha annunciato il lancio di “ISO 14092:2026 – Adattamento ai cambiamenti climatici”, un nuovo standard internazionale per aiutare le organizzazioni, inclusi enti locali e comunità, a progettare, implementare e monitorare piani di adattamento climatico. L’obiettivo è di fornire una guida pratica per la pianificazione dell’adattamento ai cambiamenti climatici su scala locale con un quadro strutturato. Gli elementi chiave del nuovo standard includono linee guida per le amministrazioni locali e le comunità su come prepararsi alle minacce poste dai cambiamenti climatici e la descrizione del processo di sviluppo di un piano di adattamento. Il lancio arriva in un momento in cui molte organizzazioni hanno adottato strategie di adattamento climatico, ma secondo l’Iso l’implementazione rimane frammentata e con risorse insufficienti. Lo standard mira a colmare queste lacune e rispondere alle esigenze delle organizzazioni.

rischio climatico, SI CERCA un framework alternativo

  • OGGETTO – Fidelity, Bnp Paribas e Amundi hanno aderito a un gruppo di lavoro che si propone di sviluppare un framework open source per quantificare gli impatti finanziari del cambiamento climatico
  • DATA – 20 febbraio 2026
  • FONTE – Fidelity, BNP AM, Amundi join physical climate risk measurement initiative
  • PAROLE CHIAVE: Fidelity International, Bnp Paribas Asset Management, Amundi, Amrae, Ademe, cambiamento climatico, impatti finanziari, resilienza, materialità, fornitori di dati Esg

Fidelity International, Bnp Paribas Asset Management e Amundi hanno aderito a un gruppo di lavoro che si propone di sviluppare un framework open source per quantificare gli impatti finanziari del cambiamento climatico. Il gruppo di lavoro è stato istituito dall’Association pour le Management des Risques et des Assurances de l’Entreprise (Amrae), l’associazione francese dei gestori del rischio aziendale. Comprende gestori patrimoniali, compagnie assicurative e l’Agenzia francese per l’Ambiente e la Gestione dell’Energia (Ademe). Il gruppo, che si è riunito per la prima volta a dicembre, sta lavorando allo sviluppo di una metodologia di valutazione della resilienza climatica basata sulla materialità e che effettui misurazioni a livello di sito. A spingere l’iniziativa è l’insoddisfazione per i framework attualmente offerti dai fornitori di dati Esg. I partecipanti si propongono di presentare una prima versione del framework entro la fine dell’anno.

transizione, fondi pronti a tagliare le aziende in ritardo

  • OGGETTO – Secondo un’analisi di NatWest Group, le aziende che non riescono a ridurre la propria impronta di carbonio rischiano di essere escluse dal crescente bacino di fondi obbligazionari legati alla transizione
  • DATA – 18 febbraio 2026
  • FONTE – NatWest Study Sees Climate Bond Funds Cracking Down on Issuers
  • PAROLE CHIAVE: NatWest Group, impronta di carbonio, aziende, fondi obbligazionari, transizione, emissioni

Secondo un’analisi di NatWest Group, le aziende che non riescono a ridurre la propria impronta di carbonio rischiano di essere escluse dal crescente bacino di fondi obbligazionari legati alla transizione verso l’energia pulita. La banca britannica ha realizzato uno studio su oltre 60 fondi di transizione obbligazionari e ha intervistato diversi gestori di portafoglio. È emerso che un numero crescente di investitori è pronto a rifiutare le aziende in base alla loro volontà e ambizione di affrontare le emissioni di gas serra. Negli ultimi anni, infatti, il settore degli investimenti ha continuato silenziosamente a sviluppare prodotti e strategie per sfruttare l’enorme potenziale di crescita a basse emissioni di carbonio, al punto che, secondo i dati di Blackstone, la domanda di capitale da parte dei fondi di transizione oggi supera l’offerta. Tuttavia, per attingere a questo bacino gli emittenti devono essere in grado di articolare una storia chiara e basata su prove concrete sul loro percorso di transizione.

usa, repubblicani contro il packaging green

  • OGGETTO – I Procuratori Generali Repubblicani degli Stati Uniti hanno inviato una lettera in cui minacciano azioni legali contro le aziende per la riduzione della plastica e l’uso di imballaggi sostenibili
  • DATA – 19 febbraio 2026
  • FONTE – Multi-State Coalition Warns Companies Against Participating in Sustainable Packaging Initiatives
  • PAROLE CHIAVE: Stati Uniti, Procuratori Generali, Repubblicani, azioni legali, plastica, imballaggi sostenibili, antitrust, U.S. Plastics Pact, Consumer Goods Forum, Green Blue Institute, anti-Esg

Un gruppo di 10 Procuratori Generali Repubblicani degli Stati Uniti ha inviato una lettera in cui avverte le aziende che rischiano azioni legali per la loro partecipazione a gruppi ambientalisti che promuovono la riduzione della plastica e l’uso di imballaggi sostenibili. La missiva, inviata a circa 80 aziende, chiede alle interessate di spiegare la base giuridica del loro coinvolgimento nei gruppi ambientalisti sottolineando che questa partecipazione potrebbe esporle a responsabilità antitrust. Nell’ambito di questa iniziativa, guidata dal Procuratore Generale della Florida James Uthmeier, il gruppo di repubblicani aveva già inviato lettere simili anche agli stessi gruppi ambientalisti contestati, come l’Us Plastics Pact, il Consumer Goods Forum e il Green Blue Institute, sollevando preoccupazioni in materia di antitrust e tutela dei consumatori e accusandoli di ridurre la concorrenza, aumentare i prezzi e limitare la scelta per i consumatori. L’attacco al packaging green è solo l’ultima di una serie di campagne anti-Esg condotte da politici repubblicani negli Stati Uniti.

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