L'undicesima edizione di ESG Identity Corporater Index ha preso il via in questi giorni con l'invio dei questionari alle aziende. Il 2025 ha segnato un cambio di prospettiva per gli Esg e il progetto esplora la nuova frontiera della narrativa Esg: più consapevole, credibile e in grado di creare valore
Il governo del Regno Unito ha pubblicato nei giorni scorsi la propria posizione sulla “Consultation on mandatory ethnicity and disability pay gap reporting”. Si tratta di una posizione molto attesa, […]
L'Authority prende atto che la gran parte delle grandi aziende uscite dall'obbligo Csrd, sta proseguendo in senso volontario. Diventa perciò molto utile un confronto (anche con gli advisor) per delinerare uno standard ulteriore a quello per le pmi
La Responsabile Sostenibilità spiega che, nonostante l’Omnibus, il Gruppo prosegue volontariamente la rendicontazione secondo gli Esrs e i principi della Csrd, scelta già definita prima dell’esclusione. La sostenibilità resta un elemento strutturale e strategico, supportato da strumenti come la doppia materialità
Il 18 marzo scorso è entrata ufficialmente in vigore la Direttiva (Ue) 2026/470, tassello centrale del pacchetto Omnibus con cui l’Unione europea ha avviato una revisione significativa del framework sulla […]
Come i mercati pubblici, ora anche i private equity aprono le politiche di investimento responsabile alle aziende collegate in diverso grado al settore militare. Ma all'interno delle operazioni di private equity in difesa, l'Esg rischia di diventare più uno strumento di ingegneria finanziaria piuttosto che un vincolo etico
Il maggior fondo pensione britannico sanzionerà i board che ridimensionano gli impegni climatici senza motivazioni convincenti. Spinta su net zero, trasparenza e investimenti sostenibili per ridurre i rischi e i favorire rendimenti di lungo periodo degli azionisti
L'organismo ha supportato la revisione indicando che «contribuisce a un framework più proporzionato, facile da usare, e globalmente interoperabile», ma gli standard Esrs dovrebbero includere riferimenti maggiormente espliciti alla Tassonomia Ue e prevedere un modello standardizzato facoltativo di piano di transizione
Secondo gli esperti di Msci, le proposte di revisione delle linee guida potrebbero indurre alcune aziende a dichiarare emissioni più elevate (a parità di consumi e fonti). Questo perché diventerebbero più rigorosi i requisiti per i calcoli basati sul mercato
Norges Bank Investment Management ha annunciato la pubblicazione delle sue “Nature Expectations”, che definiscono le aspettative nei confronti delle società in portafoglio in merito alla valutazione, alla divulgazione e alla […]