“Social Taxonomy e fattore ‘G’. Governance democratica e partecipativa” è il titolo di un Quaderno pubblicato nei giorni scorsi da Consiglio e Fondazione nazionali dei commercialisti. L’elaborato è un primo […]
Il 2025 si chiude per il Global Compact Network Italia (Ungcn Italia) con il miglior risultato di adesione dalla sua costituzione. Sono infatti 150 le aziende che, negli ultimi dodici […]
La metà dei rispondenti indica uno scenario «turbolento o tempestoso» per i prossimi 2 anni. Il report va oltre i confronti militari, ed evidenzia conflitti geoeconomici, disuguaglianze, disinformazione e ambiente come rischi chiave nell' immediato, medio e lungo periodo
Piani di transizione pragmatici, nuova regolamentazione in arrivo (nella semplificazione), interoperabilità tra gli standard di disclosure, urgenza della due diligence nella supply chain e controversie in crescita. Sono i cinque temi globali che plasmeranno il 2026 dopo un 2025 di incertezza giuridica
L'attivista Follow This torna nelle assemblee delle big oil con un nuovo approccio supportato dagli investitori: chiedere come le iniziative non Esg incidono sul valore. Intanto, le aziende festeggiano i nuovi Esrs, mentre la finanza li vede come un'ombra sui bilanci
Per la serie Esg.PrivateMarkets, Luca Duranti, ceo e managing partner di Alkemia Sgr, spiega a ETicaNews come l’Esg venga trattato come una vera disciplina di governance: integrata nei processi decisionali, nella gestione dei rischi, nella due diligence e nel monitoraggio delle partecipate lungo tutto il ciclo di investimento
L'Advisory Group mette in evidenza il diverso punto di vista tra imprese, che accolgono con favore riduzione dei costi operativi portata dalla semplificazione normativa, e settore finanziario preoccupato per la perdita qualitativa di dati per la valutazione Esg della imprese stesse
A quasi un anno di distanza dal termine della precedente (marzo 2025), è stata creata la terza Platform on Sustainable Finance. Ieri, infatti, la Direzione generale della Stabilità finanziaria, dei […]
Lo studio mostra che le imprese migliorano nella rendicontazione e nei target di breve periodo, ma restano carenti negli impegni di lungo termine. La disclosure e il target setting sono infatti più deboli proprio nei settori a maggiore impatto come energia, trasporti e industria pesante
Il network raccoglie 24 membri italiani, con una forte presenza di abbigliamento e calzature. Ma anche degli articoli della casa. E propone un modello di ingaggio e mappatura a cascata, con audit condivisi. L'iniziativa sul rischio sociale Bsci conta 58.000 fornitori aderenti. A gennaio supera l'audit Lucart (Tenderly)