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Rassegna stampa aumentata ESG/ 439
La “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.
sfdr, stimati nuovi disinvestimenti OIL con la revisione
- OGGETTO – Secondo un’analisi di tre Ong finanziarie tedesche, l’aggiornamento del Sustainable Finance Disclosure Regulation potrebbe portare a ulteriori 8,9 miliardi di euro di disinvestimenti
- DATA – 25 febbraio 2026
- FONTE – Funds ‘could be on hook for further €9bn divestment’ under revised SFDR
- PAROLE CHIAVE: Sfdr, Articoli 8 e 9, fondi, revisione, esclusioni, combustibili fossili, Urgewald, Finanzwende, Facing Finance,Esma, transizione, sostenibilità
Secondo un’analisi di tre Ong finanziarie tedesche, i fondi classificati come Articoli 8 e 9 ai sensi del Sustainable Finance Disclosure Regulation (Sfdr) potrebbero essere soggetti a ulteriori 8,9 miliardi di euro di disinvestimenti da società operanti nel settore dei combustibili fossili nell’ambito del regime aggiornato. Il rapporto è stato redatto da Urgewald, che gestisce la Global Coal Exit List e la Global Oil and Gas Exit List, in collaborazione con Finanzwende e Facing Finance. Lo studio ha esaminato le modifiche apportate ai fondi in base alle regole di denominazione dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) e il potenziale impatto delle esclusioni dal settore dei combustibili fossili previste dalle attuali proposte Sfdr. Il report prevede che ulteriori esclusioni saranno applicate ai fondi che utilizzano le etichette Transizione o Sostenibilità, che dovranno abbandonare le aziende che sviluppano nuovi progetti sui combustibili fossili o che non dispongono di un piano di eliminazione graduale del carbone termico.
uk, nuovi standard per il reporting esg e sul clima
- OGGETTO – Il Regno Unito ha pubblicato la versione definitiva degli UK Sustainability Reporting Standards, basati sugli standard Ifrs, per l’uso volontario
- DATA – 26 febbraio 2026
- FONTE – UK Releases Finalized Sustainability Reporting Standards
- PAROLE CHIAVE: Regno Unito, UK Sustainability Reporting Standards, Issb, Fondazione Ifrs, reporting, sostenibilità, clima, Fca
Il Regno Unito ha pubblicato la versione definitiva degli UK Sustainability Reporting Standards (UK Srs), basati sugli standard di sostenibilità Ifrs S1 e relativi al clima Ifrs S2 dell’International Sustainability Standards Board (Issb) della Fondazione Ifrs. L’obiettivo è di consentire alle aziende di fornire una rendicontazione coerente e standardizzata su informazioni finanziarie, rischi e opportunità in materia di sostenibilità e clima, in linea con i quadri normativi internazionali. Per ora il governo britannico ha approvato gli standard solo per un utilizzo volontario, ma ha lasciato la porta aperta alla loro futura applicazione obbligatoria. L’Autorità di regolamentazione dei mercati Fca, infatti, ha aperto una consultazione sull’implementazione di requisiti per le società quotate, con l’obiettivo di includere le disclosure basate sugli UK Srs, mentre il governo valuterà se richiedere anche alle società private di rendicontare in conformità agli UK Srs in una più ampia consultazione futura.
california, al via il reporting climatico obbligatorio
- OGGETTO – La California ha approvato in via definitiva l’obbligo di rendicontazione delle emissioni di gas serra e la comunicazione dei rischi legati al clima da parte delle aziende
- DATA – 27 febbraio 2026
- FONTE – California sets August deadline for GHG emissions reporting
- PAROLE CHIAVE: California, rendicontazione, emissioni, aziende, obblighi di disclosure, Scope 1, 2 e 3, rischi cliamatici
La California ha approvato in via definitiva la rendicontazione delle emissioni di gas serra da parte delle aziende, diventando il primo Stato degli Stati Uniti a introdurre obblighi di disclosure sul clima. Il voto del California Air Resources Board del 26 febbraio ha posto fine a un processo iniziato nel 2023, quando il legislatore statale ha creato obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità per le aziende che operano in California nell’ambito del Climate Accountability Package. Nello specifico, è stata fissata la scadenza del 10 agosto 2026 per la rendicontazione delle emissioni Scope 1 e 2 per le aziende che generano un fatturato superiore a un miliardo di dollari in tutto lo Stato. La rendicontazione delle emissioni Scope 3, invece, inizierà nel 2027. Le nuove regole impongono anche la comunicazione dei rischi legati al clima per le aziende che generano un fatturato superiore a 500 milioni di dollari, in linea con il quadro normativo della Task Force on Climate-related Financial Disclosures.
litigation esg, vanguard SI accordA con il texas
- OGGETTO – Vanguard ha raggiunto un accordo con il Texas e altri Stati a guida repubblicana per chiudere il caso giudiziario sui suoi investimenti Esg
- DATA – 26 febbraio 2026
- FONTE – Vanguard reaches settlement with Texas in key case on ESG investing
- PAROLE CHIAVE: Vanguard, Texas, Stati repubblicani, contenzioso, investimenti Esg, BlackRock, State Street, voto per delega, emissioni, carbone
Vanguard ha raggiunto un accordo con il Texas e altri Stati a guida repubblicana per chiudere il caso giudiziario sui suoi investimenti ambientali, sociali e di governance (Esg). Nel 2024 un gruppo di Stati repubblicani aveva fatto causa contro le tre principali società di gestione patrimoniale, accusandole di aver cospirato e collaborato, sfruttando la loro vasta influenza e il voto per delega, per spingere le aziende ad azzerare le loro emissioni nette e a ridurre la produzione di carbone, facendo aumentare di conseguenza i prezzi dell’energia. Vanguard, che gestisce 12mila miliardi di dollari di asset, non ha ammesso alcun illecito, ma pagherà 29,5 milioni di dollari per chiudere la controversia ed evitare ulteriori spese legali. L’uscita dell’asset manager lascia Blackrock e State Street, che non hanno raggiunto un accordo, a difendersi da sole nel contenzioso. Nel frattempo, i gestori patrimoniali hanno sostenuto in tribunale che non vi sono prove a sostegno delle accuse.
bond esg, società alla resa dei conti
- OGGETTO – Air France-Klm, Accor e Ampol non hanno raggiunto gli obiettivi vincolanti di emissione previsti dai loro sustainability-linked bond e dovranno pagare sanzioni finanziarie agli obbligazionisti
- DATA – 24 febbraio 2026
- FONTE – Air France, Accor Pay Bond Penalty for Missing Climate Goals
- PAROLE CHIAVE: Air France-Klm, Accor, Ampol, obiettivi vincolanti, emissioni di gas serra, sustainability-linked bond, obbligazionisti, sanzioni
La compagnia aerea Air France-Klm, la catena alberghiera Accor e il distributore di petrolio australiano Ampol non hanno raggiunto gli obiettivi di emissione di gas serra previsti dalle loro obbligazioni legate alla sostenibilità. Le tre società avevano emesso sustainability-linked bond che sono arrivati a scadenza. Poiché non hanno raggiunto gli obiettivi vincolanti, dovranno pagare sanzioni finanziarie agli obbligazionisti, attraverso una combinazione di cedole e prezzi di rimborso più elevati. Le obbligazioni legate alla sostenibilità, infatti, prevedono che gli interessi pagati da aziende e governi sono vincolati al raggiungimento di obiettivi ambientali, sociali o di governance (Esg) predeterminati. Si tratta comunque di sanzioni contenute rispetto alle dimensioni delle aziende. Si stima che quasi 250 sustainability-linked bond siano arrivati a scadenze nel 2025, in un momento in cui diverse aziende stanno facendo passi indietro sugli impegni ambientali e climatici stabiliti anni fa.
energia pulita, record delle Big tech nel 2025
- OGGETTO – Le Big Tech hanno dominato il mercato degli acquisti di energia pulita nel 2025, spinte dalla domanda energetica dell’intelligenza artificiale
- DATA – 23 febbraio 2026
- FONTE – Amazon, Meta, Google, Microsoft Account for Half of Global Clean Energy Purchase Deals in 2025: Report
- PAROLE CHIAVE: BloombergNef, Big Tech, IA, Amazon, Meta, Google, Microsoft, energia pulita
Secondo un rapporto di BloombergNef, le Big Tech hanno dominato il mercato degli acquisti di energia pulita nel 2025. In particolare, Amazon, Meta, Google e Microsoft da sole hanno rappresentato il 49% di tutti i volumi di accordi di acquisto di energia pulita a livello globale l’anno scorso. Questi risultati riflettono gli sforzi dei colossi tecnologici per cercare di soddisfare la domanda energetica delle loro infrastrutture di intelligenza artificiale in rapida crescita. Al contrario, altri acquirenti aziendali hanno registrato un calo significativo nel corso dell’ultimo anno. In generale, i volumi globali di accordi di acquisto di energia pulita da parte di aziende sono diminuiti del 10% nel 2025, attestandosi a 55,9 Gw. Si tratta del primo calo dopo otto anni consecutivi di crescita. Nonostante la flessione, il 2025 ha comunque segnato il secondo anno più alto in termini di volume, più che raddoppiando i livelli del 2020.
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