Credem, piano di transizione per neutralità entro il 2050

5 Mar 2026
In breve ESG Governance Commenta Invia ad un amico

Il Gruppo Credem ha approvato un Piano di Transizione organico che punta ad azzerare le emissioni nette di Co2 entro il 2050. Come riporta una nota, la strategia, allineata al limite di aumento della temperatura globale di 1,5 °C previsto dagli Accordi di Parigi, non si limita a obiettivi ambientali, ma integra la sostenibilità nel cuore del modello di business, legandola direttamente alla pianificazione finanziaria del 2026 e alle politiche di remunerazione del vertice aziendale.

La strutturazione del piano ha incluso la definizione di strategie idonee a consentire una riduzione delle emissioni Scope 1 (riconducibili a veicoli aziendali e riscaldamento) e Scope 3 (inerenti ai portafogli) a net zero al 2050 e allineate agli obiettivi scientifici definiti dagli Accordi di Parigi.

È stato inoltre definito un modello di “Engagement Strategy” che tiene conto di molteplici caratteristiche delle imprese clienti (tra cui presenza di un Piano di Transizione; riduzione dell’intensità delle emissioni di carbonio; rilevanza delle esposizioni creditizie-fatturato) e che sarà declinato nel corso del 2026.

Sono anche state decise politiche di remunerazione riconducibili a tutto il personale più rilevante e agli amministratori esecutivi, che hanno recepito gli obiettivi cardine del piano di transizione e che prevedono anche percorsi formativi ad hoc per funzioni/esponenti aziendali pre-definiti. Tali logiche sono state poi declinate anche su diverse figure delle funzioni maggiormente coinvolte nelle attività realizzative del Piano.

«Per comprendere il livello di maturità delle nostre imprese clienti – ha commentato Lucio Igino Zanon di Valgiurata, Presidente di Credem – attiveremo un engagement strutturato, ovvero un dialogo efficace caratterizzato da un approccio settoriale, basato su metriche condivise e su una governance dell’informazione che eviti richieste ridondanti, erogando servizi di consulenza dedicati per favorire l’accesso a fondi e liquidità per progetti di transizione ecologica».

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