L’Ue cancella l’acciaio green dalla legge “Made in Europe”
L’Unione europea ha pubblicato la proposta di legge “Industrial Accelerator Act”, dopo ripetuti rinvii, con l’obiettivo di aumentare la domanda di tecnologie e prodotti “Made in Europe” a basse emissioni di carbonio. Tuttavia, come anticipato nella rassegna stampa di questa settimana, in una modifica dell’ultimo minuto, ha accantonato i piani per un’etichettatura volontaria per l’intensità delle emissioni per l’acciaio, che inizialmente avrebbe dovuto contribuire a rendere l’acciaio verde un elemento centrale negli sforzi per rilanciare le industrie. La mossa rappresenta un duro colpo per i produttori di acciaio a basse emissioni di carbonio, che avevano chiesto l’etichetta per rendere i loro prodotti più visibili e attraenti per i consumatori.
Alcuni dipartimenti della Commissione europea, invece, hanno espresso preoccupazione che l’etichetta avrebbe creato una burocrazia più complessa per le aziende, in vista dell’elaborazione di un’altra legge Ue sull’etichettatura dei prodotti per affrontare il problema delle emissioni dell’acciaio. Bruxelles punta a sostenere la domanda di acciaio a basse emissioni attraverso altre misure, tra cui standard di sostenibilità per i prodotti e criteri negli appalti pubblici: secondo la bozza, l’acciaio acquistato tramite procurement pubblico dovrà essere almeno per il 25% a basse emissioni di carbonio, con l’obiettivo di stimolare la domanda di materiali più sostenibili.
acciaio verdeemissioni ghgIndustrial Accelerator Actmade in Italynormativa
