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Rassegna stampa aumentata ESG/ 443
La “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.
csrd, l’efrag vaglia l’interesse per uno standard volontario
- OGGETTO – L’Efrag ha chiesto alle imprese e ad altri stakeholder di manifestare l’eventuale interesse per un nuovo standard volontario di rendicontazione di sostenibilitÃ
- DATA – 25 marzo 2026
- FONTE – EFRAG to Engage with Large Companies on Voluntary Sustainability Reporting
- PAROLE CHIAVE: Efrag, Commissione europea, Csrd, standard volontario, reporting di sostenibilità , imprese, Omnibus I
L’European Financial Reporting Advisory Group (Efrag) ha annunciato una richiesta di manifestazione di interesse rivolta alle imprese e ad altri stakeholder per valutare l’applicazione del nuovo standard volontario di rendicontazione di sostenibilità da parte delle grandi aziende non soggette alla Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd). La Commissione europea dovrebbe adottare entro la fine dell’anno un nuovo standard volontario, basato sullo Standard volontario per le Pmi pubblicato dall’Efrag nel 2024, dopo aver ridotto di circa il 90% il numero di imprese soggette agli obblighi di rendicontazione di sostenibilità previsti dalla Csrd nell’ambito dell’iniziativa Omnibus I, escludendo le aziende con meno di 1.000 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 450 milioni di euro. Una recente indagine ha infatti rilevato che la maggior parte delle aziende escluse dall’applicazione della Csrd intende proseguire con il reporting di sostenibilità anche in assenza di obblighi normativi.
clima, la germania presenta il piano al 2030
- OGGETTO – La Germania ha presentato un programma di 67 punti per raggiungere gli obiettivi climatici del 2030
- DATA – 25 marzo 2026
- FONTE – Germany unveils climate plan to cut emissions and fossil fuels
- PAROLE CHIAVE: Germania, obiettivi climatici, combustibili fossili, finanziamenti, piano climatico, emissioni, capacità eolica, veicoli elettrici, neutralità climatica
La Germania ha presentato un programma di 67 punti per raggiungere gli obiettivi climatici del 2030 e ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. Berlino ha anche messo a disposizione 8 miliardi di euro per finanziare il piano, che include misure per l’espansione della capacità eolica, programmi per incentivare le vendite di veicoli elettrici e misure a sostegno delle foreste e del suolo. La più grande economia europea punta a ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 65% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030 e a raggiungere la neutralità climatica entro il 2045. Il programma, atteso da tempo, affronta le preoccupazioni relative al rischio per gli obiettivi climatici tedeschi, dal momento che, finora, la riduzione è stata solo del 48% circa e gli esperti affermano che le politiche esistenti sono insufficienti. Tuttavia, il piano arriva anche in un contesto di crescenti timori per l’impennata dei prezzi dell’energia a causa della guerra in Medio Oriente.
usa, totalenergies pagaTA per abbandonare l’eolico
- OGGETTO – L’amministrazione Trump ha rimborsato quasi un miliardo di dollari a TotalEnergies per interrompere lo sviluppo di nuovi progetti eolici offshore negli Stati Uniti
- DATA – 24 marzo 2026
- FONTE – Trump Administration Pays TotalEnergies $1 Billion to End Offshore Wind Projects in U.S.
- PAROLE CHIAVE: Stati Uniti, Donald Trump, TotalEnergies, progetti eolici, gas, energia rinnovabile
Il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti ha annunciato di aver firmato un nuovo accordo con TotalEnergies, in base al quale il colosso energetico francese si impegna a interrompere lo sviluppo di nuovi progetti eolici offshore negli Stati Uniti, in cambio del rimborso di quasi un miliardo di dollari di canoni di locazione. Nell’ambito dell’accordo, i fondi rimborsati saranno reinvestiti da TotalEnergies in progetti statunitensi nel settore del gas e dell’energia elettrica. La mossa rientra in una più vasta tattica portata avanti dall’amministrazione Trump per bloccare lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile, a partire dal memorandum, firmato dal presidente Donald Trump il suo primo giorno di mandato, che ha sospeso a tempo indeterminato tutte le approvazioni federali per i progetti di energia eolica. Trump ha poi sospeso le concessioni per tutti i grandi progetti eolici offshore in costruzione negli Stati Uniti per motivi di sicurezza nazionale. La maggior parte di questi tentativi è stata finora bloccata dai tribunali.
usa, fondi esg ancora in calo nel 2025
- OGGETTO – Secondo i dati di Morningstar il mercato dei fondi focalizzati sui criteri Esg si è ridotto ancora nel 2025
- DATA – 25 marzo 2026
- FONTE – Wave of ESG Fund Closures Builds in US With Few New Launches
- PAROLE CHIAVE: Morningstar, fondi Esg, Stati Uniti
Secondo i dati raccolti da Morningstar, il mercato dei fondi focalizzati sui criteri Esg continua a ridursi. L’anno scorso negli Stati Uniti 91 fondi hanno chiuso i battenti, a fronte del lancio di soli 9 nuovi prodotti. Il report sottolinea che si tratta di una tendenza in atto dalla metà del 2023 che sottolinea «il continuo consolidamento e la scarsa innovazione di prodotto nel panorama dei fondi sostenibili». Rimangono comunque circa 430 fondi sostenibili negli Stati Uniti, un numero superiore al totale registrato alla fine del 2020. Le chiusure si sono verificate in un anno in cui sono stati ritirati 21 miliardi di dollari da fondi focalizzati su fattori ambientali, sociali e di governance (Esg) negli Stati Uniti, segnando il terzo anno consecutivo di riscatti netti. I deflussi sono stati i più consistenti da oltre un decennio. Nonostante le chiusure, il patrimonio totale dei fondi sostenibili statunitensi è salito a 368 miliardi di dollari alla fine di dicembre, rispetto ai 344 miliardi di dollari dell’anno precedente, grazie ai guadagni dei mercati finanziari.
rischi climatici, assicuraZIONI ULTRA CONFIDENTI
- OGGETTO – Gli assicuratori si sentono più preparati alla gestione dei rischi fisici legati al clima rispetto alla preparazione collettiva del settore
- DATA – 27 marzo 2026
- FONTE – Insurers bullish on own readiness for physical climate risks, survey suggests
- PAROLE CHIAVE: Msci Institute, Da Carlin and Company, compagnie assicurative, gestione dei rischi, rischi climatici, Europa, Nord America, Asia-Pacifico
Secondo un report di Msci Institute e Da Carlin and Company, gli assicuratori si percepiscono più preparati in termini di preparazione alla gestione dei rischi fisici legati al clima rispetto alla preparazione collettiva del settore. Un sondaggio condotto su 50 compagnie di assicurazione e riassicurazione ha rilevato che solo il 12% degli operatori in Europa, il 15% nella regione Asia-Pacifico e nessuno in Nord America ritiene che il settore assicurativo nel suo complesso sia ben preparato ad affrontare l’aumento dei rischi fisici. Allo stesso tempo, il 79% delle compagnie europee e il 23% di quelle nordamericane e della regione Asia-Pacifico si è dichiarato relativamente fiducioso nella preparazione della propria attività di sottoscrizione. I rischi sistemici associati agli eventi meteorologici estremi sono stati indicati come preoccupazione principale, ma solo il 33% degli assicuratori nordamericani e il 36% dell’Asia-Pacifico hanno integrato considerazioni sul tema nei sistemi di gestione del rischio, contro oltre il 68% degli assicuratori europei.
agm, impegni climatici delle banche nel mirino
- OGGETTO – Il Church of England Pensions Board voterà contro i membri del consiglio di amministrazione di NatWest, Santander e Hsbc alle prossime Assemblee annuali degli azionisti
- DATA – 24 marzo 2026
- FONTE – Anglican clergy pension fund to vote against directors at NatWest, Santander and HSBC
- PAROLE CHIAVE: Church of England Pensions Board, assemblea annuale degli azionisti, cda, voto, NatWest, Santander, Hsbc, impegni climatici, governance
Il Church of England Pensions Board si è impegnato a votare contro i membri del consiglio di amministrazione di NatWest, Santander e Hsbc alle prossime Assemblee annuali degli azionisti, che si terranno nelle prossime settimane. Il fondo pensione del clero anglicano, che gestisce un patrimonio di 3,5 miliardi di sterline, ha accusato le tre banche europee di aver «indebolito le politiche relative al clima, ridotto gli obiettivi di finanziamento per i settori sensibili o fatto marcia indietro rispetto agli impegni precedentemente assunti». Il fondo ha affermato che il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità rappresentano rischi sistemici e ha precisato che la decisione di votare contro il cda non mira a «punire le aziende che non sono state in grado di rispettare gli impegni nonostante i migliori sforzi», ma riguarda «l’integrità della governance». Il fondo si è anche impegnato a monitorare la rendicontazione di altre banche nei prossimi mesi.
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