ET.PUBLICAFFAIRS - RESOCONTO SU NORME, REGOLE E LOBBY

Osservatorio di compliance ESG/ 158

3 Lug 2026
Rassegna Compliance Commenta Invia ad un amico
Zuppi: «Responsabilità è ciò che dà senso anche alla finanza» - Clima, è ufficiale: la Sec chiede no-disclosure - Crimini di guerra, corporation non più immuni - Climate Transition Bond, chiarimenti da Icma - EU Green bond, ecco il registro Esma dei revisori autorizzati

Osservatorio di compliance ESG è un resoconto periodico sulle novità in termini di normativa, regolamenti, standard (contabili e non), prassi e procedure, e attività di lobbying nel campo degli Esg, sia lato corporate sia lato finanza. La rubrica periodica è dedicata ai professionisti della sostenibilità, ed è integrata nell’abbonamento ET.pro.

Zuppi: «Responsabilità è ciò che dà senso anche alla finanza»

La Conferenza Episcopale Italiana ha presentato a Milano l’aggiornamento delle Linee guida per gli investimenti etici e sostenibili, rivedendo il documento del 2020 alla luce dei cambiamenti geopolitici, economici e tecnologici. Il cardinale Zuppi ha ribadito che la finanza deve restare al servizio della persona e del bene comune. Pur riconoscendo il valore dei criteri Esg, i relatori ne hanno sottolineato i limiti se ridotti a mera compliance. Le nuove linee guida rafforzano l’importanza di governance, gestione professionale del patrimonio, engagement, educazione finanziaria e investimenti di lungo periodo capaci di generare valore economico e sociale.

Clima, è ufficiale: la Sec chiede no-disclosure

La Securities and Exchange Commission ha proposto di abrogare la norma sulla disclosure climatica introdotta nel 2024, ritenendola oltre i poteri dell’agenzia. La regolamentazione, già sospesa dopo ricorsi promossi da gruppi industriali e Stati repubblicani, avrebbe imposto alle società quotate di comunicare rischi climatici e impatti delle proprie attività. Dopo la decisione del 2025 di interromperne la difesa legale, il presidente della Sec Paul Atkins ha formalizzato la revoca. La scelta è accolta favorevolmente dalle imprese, ma criticata dai sostenitori Esg, che la considerano un passo indietro per la trasparenza verso gli investitori.

Crimini di guerra, corporation non più immuni

Il diritto penale internazionale sta ampliando il perimetro della responsabilità delle imprese per violazioni dei diritti umani e crimini di guerra. Due analisi del New York Times evidenziano come i tribunali nazionali stiano superando la tradizionale difesa basata sulla ricerca del profitto e sull’ignoranza dei fatti. Emblematica la condanna in Francia della cementiera Lafarge per finanziamento al terrorismo dopo i pagamenti all’Isis per mantenere operativi gli impianti in Siria. Parallelamente, il processo svedese contro Lundin Oil valorizza la dottrina del “reckless intent”, che configura la responsabilità quando i vertici aziendali proseguono consapevolmente le attività nonostante il rischio di favorire crimini di guerra. Grazie anche alla giurisdizione universale, emerge un nuovo orientamento che rafforza la responsabilità penale delle multinazionali.

Climate Transition Bond, chiarimenti da Icma

L’International Capital Market Association ha pubblicato un pacchetto di aggiornamenti sui Climate Transition Bond, con 12 FAQ che chiariscono l’applicazione delle linee guida e la distinzione rispetto ai green bond. Diffuso anche un confronto tra i Green Bond Principles e l’European Green Bond Standard, invitando gli emittenti ad allinearsi a entrambi. Completano il pacchetto un paper sulla domanda di obbligazioni sostenibili e nuove linee guida tecniche per impact reporting ed external review.

EU Green bond, ecco il registro Esma dei revisori autorizzati

L’Esma ha pubblicato il registro ufficiale dei revisori esterni autorizzati nell’ambito del regolamento sugli European Green Bond. Dal 22 giugno 2026, concluso il regime transitorio, i verificatori sono sottoposti alla supervisione diretta dell’Esma e devono rispettare rigorosi requisiti su governance, metodologie, controlli interni e gestione dei conflitti di interesse. Il registro mira a rafforzare la fiducia degli investitori e rappresenta il riferimento per gli emittenti nella scelta dei revisori dei green bond.

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