Sfdr 2.0: da Amf 14 raccomandazioni su transizione e Pai
L’Autorité des Marchés Financiers (Amf) ha pubblicato le proprie conclusioni sulla revisione del regolamento Sfdr, con 14 raccomandazioni relative a due aspetti operativi: la credibilità dei piani di transizione e la considerazione dei Principal Adverse Impacts (Pai) per i prodotti delle categorie Sustainable e Transition.
Il lavoro, avviato nel marzo 2026 dal Sustainable Finance Advisory Committee dell’Amf, si inserisce nel confronto sull’evoluzione del quadro europeo della finanza sostenibile.
PIANI DI TRANSIZIONE
Sul fronte dei prodotti Transition, l’Amf ritiene che il concetto di piano di transizione “credibile” debba essere reso più operativo attraverso criteri minimi comuni e verificabili. Tra le raccomandazioni figura il ricorso a un framework riconosciuto per valutare la compatibilità del piano di transizione con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.
Il gruppo di lavoro propone inoltre di prevedere obiettivi chiari di riduzione delle emissioni, in termini assoluti o di intensità, includendo anche obiettivi relativi allo Scope 3.
PAI
Per i Pai, l’Amf sostiene il principio di una disclosure obbligatoria per i prodotti Sustainable e Transition, ma raccomanda di rivedere complessivamente l’attuale sistema di indicatori, anziché limitarsi a una selezione di quelli esistenti.
Tra le indicazioni figura la possibilità di aggregare gli indicatori a livello di portafoglio quando possibile e di introdurre Pai settoriali obbligatori per i portafogli con una significativa esposizione ad attività ad alto impatto climatico.
La categoria Esg Basics resta invece fuori dal perimetro principale del lavoro, ma l’Amf la indica come un elemento da considerare nelle discussioni sul regolamento Sfdr 2.0.
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