Natura, consultazione Issb sui requisiti di reporting
L’International Sustainability Standards Board (Issb) ha avviato una consultazione pubblica sul proprio approccio alla disclosure relativa alla natura. L’obiettivo della disclosure nature related è «aiutare le società a fornire agli investitori informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità legati alla natura, comprese informazioni rilevanti su come le loro dipendenze e i loro impatti sulla natura diano origine a tali rischi e opportunità».
Come riportato nella Rassegna Stampa aumentata ESG/464, nella bozza pubblicata l’Issb ha richiesto pareri sui requisiti proposti. Le società che applicano lo standard di base dell’Issb (Ifrs S1 “Requisiti generali per l’informativa sulle informazioni finanziarie relative alla sostenibilità”), sono già tenute a fornire informazioni rilevanti sui propri rischi e opportunità legati alla sostenibilità che potrebbero influire sulle loro prospettive, incluse quelle relative alla natura. L’obiettivo del progetto sull’informativa relativa alla natura è quello di fornire maggiori dettagli sulle modalità con cui le società possono fornire tali informazioni, migliorando la qualità e la comparabilità delle informazioni finanziarie relative alla natura a livello globale.
La consultazione, aperta fino al 19 febbraio, mira anche a raccogliere opinioni sull’opportunità di finalizzare i requisiti così come sono stati proposti o di pubblicare i contenuti relativi alla natura in una forma diversa, ad esempio come standard.
«Le proposte – scrive l’Issb – assumono la forma di un Practice Statement, una parte autonoma e di rilievo della documentazione della Fondazione Ifrs, soggetta all’intero processo decisionale della Fondazione stessa». Dal punto di vista dei contenuti e della redazione, non vi è alcuna differenza tra una Dichiarazione di prassi e un Principio. «La differenza fondamentale – spiega l’Issb – sta nel fatto che una società non è tenuta a conformarsi a un Practice Statement per dichiarare la conformità agli Standard dell’Issb; pertanto, questo approccio favorisce la divulgazione di informazioni di alta qualità relative alla natura, evitando al contempo di ostacolare gli sforzi delle società e delle giurisdizioni nell’attuazione degli Standard dell’Issb».
Inoltre, l’ente è particolarmente interessato a ricevere riscontri sulla propria posizione in merito alle metriche e ha chiesto ai partecipanti se ritengano opportuno imporre alle imprese la divulgazione di altre metriche di carattere trasversale, come le metriche globali fondamentali (core global disclosure metrics) proposte dalla Taskforce on Nature-related Financial Disclosure (Tnfd).
Nell’elaborazione delle proprie proposte, l’Issb ha infatti attinto ampiamente dal framework Tnfd, in particolare per sottolineare l’importanza della localizzazione e delle interazioni con le popolazioni indigene, le comunità locali e le parti interessate coinvolte nel fornire informazioni relative alla natura. Inoltre, è stata posta attenzione a rendere tali requisiti adatti anche a chi rendiconta secondo il Gri o gli Esrs.
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