ET.DIRECTORIES - I PROTAGONISTI DELLE ULTIME TRE SETTIMANE
Quelli che… fanno sostenibilità/ 139
Nel corso delle ultime settimane, ETicaNews ha coinvolto o menzionato una serie di protagonisti del business sostenibile e responsabile. Di seguito, ne riportiamo alcuni, con una breve sintesi di ciò che hanno detto e delle posizioni che hanno espresso, con rimando al relativo articolo. Queste persone sono solo una minima parte delle centinaia di protagonisti che ETicaNews ha incrociato nel suo percorso, e che stiamo raccogliendo nel nostro database, per offrire un riferimento unico ai professionisti dell’economia e finanza responsabile.
ABBIAMO PARLATO DI…
Marco Preti, Ceo di Cribis
ARTICOLO: Resilienza? Parte dal procurement Esg
Le supply chain sono sempre più esposte a rischi geopolitici, logistici, finanziari e informatici, che richiedono informazioni aggiornate e capacità di risposta tempestiva. Al Cribis Supply Chain Outlook, Marco Preti ha ribadito il valore strategico della filiera, mentre il confronto dell’Esg governance Lab ha evidenziato la necessità di superare rating e questionari, puntando su dialogo e miglioramento continuo. Le esperienze di Barilla, Kimbo, Sea Milan Airports, Menarini, Zambon, Ab Holding e Caleffi mostrano l’importanza di integrare dati e conoscenza diretta dei fornitori. La resilienza passa da controlli proporzionati al rischio, diversificazione ove possibile, alternative già qualificate e relazioni durature. La due diligence diventa così non solo uno strumento di prevenzione, ma anche un’opportunità per accompagnare la filiera verso una crescita sostenibile.
ABBIAMO PARLATO DI…
Tom Attwooll, senior specialist degli UnPri
ARTICOLO: Asset owner, UnPri detta le clausole Esg ai gestori
I Principles for Responsible Investment delle Nazioni Unite (UnPri) hanno pubblicato una guida per aiutare gli asset owner a comunicare con maggiore chiarezza le proprie aspettative in materia di investimento responsabile ai gestori esterni. Come sottolineato da Tom Attwooll, senior specialist dell’organizzazione, è necessario approfondire il confronto tra investitori e gestori, fornendo indicazioni più esplicite sulle priorità. Il documento invita a tradurre tali aspettative in requisiti di rendicontazione, attività di stewardship e clausole contrattuali. La quota di firmatari che inserisce clausole Esg nei mandati è passata dall’81% nel 2024 al 91% nel 2025, mentre circa un terzo prevede disposizioni sugli incentivi. La guida valorizza inoltre la collaborazione tra investitori per definire principi condivisi e rafforzare l’integrazione della sostenibilità nelle strategie di gestione.
ABBIAMO PARLATO DI…
Nadia Calviño, Presidente della Banca europea degli investimenti
ARTICOLO: Clima, la Bei raddoppia gli investimenti per l’adattamento
La Banca europea per gli investimenti (Bei) punta a investire almeno 30 miliardi di euro entro il 2030 in progetti di adattamento climatico, raddoppiando l’obiettivo del precedente piano quinquennale. «Ogni euro investito nella prevenzione e nell’adattamento ai cambiamenti climatici fa risparmiare 10 euro in danni e riparazioni», ha dichiarato Nadia Calviño, presidente della Bei. Il piano sosterrà interventi su reti energetiche, sistemi idrici e agricoltura, rafforzando anche le tecnologie climatiche europee e il supporto ai Paesi più vulnerabili, nell’ambito della Climate Bank Roadmap 2026-2030.
ABBIAMO PARLATO DI…
Tanguy van de Werve, Direttore Generale di Efama
ARTICOLO: Sfdr 2.0, Efama: attenzione alla coerenza tra le norme
L’Efama ha indicato sei priorità per la revisione del Regolamento Sfdr, puntando su categorie di prodotto più chiare, criteri semplici e utilizzo dei dati disponibili. Le proposte riguardano flessibilità per i prodotti Transition, semplificazione degli indicatori Pai e degli obblighi di engagement, oltre a maggiore libertà per i fondi riservati. «Le diverse normative devono essere coerenti tra loro», ha sottolineato Tanguy van de Werve, direttore generale dell’associazione, avvertendo che regole di adeguatezza obsolete rischiano di confondere gli investitori anziché tutelarli.
ABBIAMO PARLATO DI…
Jane Ambachtsheer, Chief Sustainability Officer di Bnpp Am
ARTICOLO: Bnp Paribas Am, la roadmap per la sostenibilità al 2030
Bnp Paribas Asset Management ha presentato la Global Sustainability Strategy 2026-2030, una roadmap per integrare la sostenibilità nei processi di investimento e rafforzare la resilienza dei portafogli. La strategia si articola in sei priorità, tra cui ricerca tematica, integrazione Esg, stewardship, criteri di esclusione e soluzioni per i clienti. «Approfondiremo la nostra conoscenza dei rischi sistemici e rafforzeremo la gestione responsabile», ha dichiarato Jane Ambachtsheer, Chief Sustainability Officer, sottolineando anche l’importanza di sviluppare competenze e una cultura aziendale orientata alla sostenibilità.
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