Anche Monte Carlo punta su uno sviluppo sostenibile

21 Set 2020
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Anche una delle città più “ricche” del pianeta, simbolo di alta qualità della vita, come il Principato di Monaco (Monte Carlo), prende un posizionamento sostenibile. In una nota diffusa nei giorni scorsi, infatti, si comunicano i tre pilastri contenuti nelle direttive governative che il Principe Alberto II ha rivolto al nuovo Ministro di Stato Pierre Dartout, in carica dal primo settembre.

«Tra gli obiettivi che il Principe ha rivolto al nuovo Ministro – si legge in una nota -, vi è un’attenzione costante allo sviluppo sostenibile del Principato attraverso il raggiungimento degli obiettivi del Patto Nazionale per la transizione energetica: il patto è volto a raggiungere una riduzione delle emissioni di gas serra del 50% rispetto ai livelli del 2030, e la neutralità carbonica entro il 2050, che consiste nel raggiungimento di un equilibrio tra le emissioni e l’assorbimento di carbonio. In particolare, le azioni di riduzioni dei gas serra dovranno coinvolgere la mobilità, il trattamento dei rifiuti e il consumo di energia negli edifici. Il Patto Nazionale per la Transizione Energetica si deve rivolgere a tutti, dalle istituzioni, alla popolazione e alle imprese. Il Principe rinnova altresì l’impegno di Monaco a dare segnali forti alla comunità internazionale a favore della salvaguardia della qualità dell’aria, dell’acqua, del Mar Mediterraneo, nonché della biodiversità per proteggere il pianeta dai numerosi danni che subisce».

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