Analisi Natixis IM: oltre i parametri finanziari

Investire oggi nelle società del futuro

8 Dic 2019
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In un contesto in cui l’Esg è ormai entrato nell’arena degli investimenti mainstream, chi beneficerà maggiormente dei cambiamenti trasformativi delle dinamiche demografiche, dell’innovazione, della globalizzazione e della scarsità di risorse?

La Conferenza “Pri in Person” di Parigi ci ha ricordato che, da investimento di nicchia, l’Esg (Environmental, Social and Governance) si è trasformato in un megatrend solo nell’arco di qualche anno. Non è mai accaduto in passato che così tante voci si levassero in tutto il mondo per chiedere azioni concrete. L’evento ha anche messo in luce la risposta della comunità finanziaria: oggi ci sono miliardi investiti in prodotti e strategie che incorporano fattori non finanziari, anche se non stiamo facendo la differenza quanto vorremmo o quanto dovremmo.

Ascoltando i clienti, sappiamo che sono sempre più attenti ad aspetti che vanno oltre i parametri finanziari. Alla luce di questa domanda di investimenti più focalizzati agli aspetti Esg, possiamo immaginare che i portafogli del futuro allocheranno quote più sostanziali agli investimenti nei trend di crescita strutturali. Del resto, le strategie incentrate sui cambiamenti demografici, sulla globalizzazione, sull’innovazione e sulla scarsità di risorse saranno probabilmente tra le più richieste nei prossimi decenni.

LE FORZE CHE TRAINANO I CAMBIAMENTI

In questo scenario, i gestori attivi di maggiore successo potrebbero quindi essere quelli che investono in aziende prevedibilmente in grado di generare buone performance in futuro, piuttosto che in un indice composto da società che hanno fatto bene in passato. Nel finanziare le società di domani, questi portafogli dovranno affrontare una serie di sfide di lungo periodo, come la crescente urbanizzazione, una forza lavoro che invecchia e numericamente più limitata, e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Durante il suo intervento alla Conferenza “Future of Portfolios” tenutasi a Londra lo scorso luglio, Simon Gottelier, cofondatore di Thematics Asset Management, una società del gruppo Natixis Investment Managers, ha illustrato il proprio approccio all’investimento tematico ed Esg. Ha spiegato come Thematics privilegi i mercati che registrano una crescita più rapida rispetto all’economia globale, grazie a una serie di driver di crescita strutturali di lungo periodo il cui contributo all’espansione economica rimane costante nel tempo e non è dettato da trend stagionali o ciclici.

«Gestiamo un fondo specializzato nel settore della sicurezza, un fondo che investe nell’intelligenza artificiale e nella robotica e un fondo focalizzato sulle risorse idriche; sono tutte strategie trainate da quelle che noi definiamo forze primarie – ha spiegato -, vale a dire forze destinate a perdurare e che saranno i fattori trainanti dei cambiamenti economici nei prossimi 50 o 100 anni». Secondo Gottelier, non soltanto gli investitori azionari tematici capiscono in cosa stanno investendo, ma trovano anche un senso di scopo nei loro investimenti. “Per esempio, un investimento nel settore idrico non è visto solo come un’operazione finanziaria, ma anche come qualcosa che contribuisce al bene sociale”, ha aggiunto.

INVESTIRE PER IL BENE SOCIALE

È indubbio che gli investitori guardino agli investimenti socialmente responsabili (Sri) con una crescente attenzione. Secondo uno studio sull’Esg condotto da Natixis Investment Managers, più di tre quarti (il 76%) dei risparmiatori desiderano che i loro investimenti riflettano i loro valori personali, e più della metà afferma di evitare attivamente gli investimenti in società non allineate a tali valori.

QUAL È L’ASPETTO PIÙ IMPORTANTE PER GLI INVESTITORI, QUANDO SI TRATTA DI INVESTIRE NELL’ESG?¹

[1] Fonte: Natixis Investment Institute 2019, “Looking for the best of both worlds” https://www.im.natixis.com/us/resources/esg-investing-survey-2019. Il Cross-Survey ESG Report 2019 si basa sui dati raccolti nell’ambito di quattro indagini condotte da Natixis Investment Managers nel 2018: il Natixis Investment Managers Global Survey of Individual Investors, il Global Survey of Institutional Investors, il Global Survey of Financial Professionals e il Global Survey of Professional Fund Buyers.

L’importante è che non sia a spese del rendimento. Harald Walkate, Head of Corporate Social Responsibility and ESG di Natixis Investment Managers, ha commentato: «Gli investitori di oggi si aspettano il meglio di entrambi i mondi: investimenti che generano performance positive, ma che sostengono anche cause e valori che sono importanti per loro, e questi due mondi tendono sempre più a sovrapporsi».

Ci sono anche dati precisi su ciò che preoccupa maggiormente gli investitori. Lo studio di Natixis Investment Managers non si è naturalmente limitato ai cambiamenti climatici, e ha evidenziato che i diritti umani (54%) sono una delle questioni più importanti per gli investitori in tutto il mondo, superati solamente dalla corruzione (60%). È evidente che, agli occhi degli investitori, l’aspetto sociale dell’ESG ha lo stesso peso di quelli ambientali e di governance.

Intervistata prima del Salone del Risparmio, che ha avuto luogo in Italia a maggio, Marina Iodice, analista ISR dell’asset manager specializzato in investimenti sostenibili Mirova, ha spiegato: «Le sfide ambientali nell’ambito dell’ESG sono enormi e di vasta portata, ma ci sono rischi e opportunità significativi anche in relazione agli aspetti sociali. In Mirova prendiamo in considerazione i bisogni basilari, cioè se una società può fornire prodotti che rispondono alle esigenze basilari della popolazione, o che invece rappresentano un rischio per tali bisogni».

«Allo stesso tempo, guardiamo al benessere, che comprende le risorse umane, un marketing responsabile, la sicurezza dei prodotti e altri tipi di indicatori. E naturalmente esaminiamo la sostenibilità delle condizioni di lavoro». Mirova, un’altra società del gruppo Natixis Investment Managers, offre ai propri clienti soluzioni di investimento che mirano realmente a conciliare la performance finanziaria con un impatto ambientale e sociale positivo. Grazie a team multidisciplinari riuniti attorno a una visione comune, a competenze diversificate e alla capacità di innovare e stringere partnership con i maggiori esperti, Mirova è ben posizionata per convogliare il capitale verso le esigenze di investimento di un’economia reale, sostenibile e creatrice di valore.

All’inizio dell’anno, Mirova ha lanciato un fondo volto a favorire la parità di genere e a rafforzare la partecipazione delle donne ai vertici societari, attraverso una partnership unica con UN Women. Il Mirova Women Leaders Equity Fund devolve una parte delle proprie commissioni al Comitato francese di UN Women, con l’obiettivo di favorire l’empowerment delle donne in tutto il mondo. «Abbiamo fondi focalizzati sulla creazione di lavoro in Francia, e un altro fondo incentrato sulla parità di genere – ha continuato Marina Iodice -. Sono tutti indicatori che appartengono alla sfera sociale dell’ESG, a cui prestiamo una particolare attenzione, e che continuiamo ad affinare, in relazione ad ogni società nei settori in cui intendiamo investire».

L’ESG CHE FA LA DIFFERENZA

L’interesse crescente nei confronti dell’Esg significa che l’attenzione per gli aspetti ambientali, sociali e di governance pervade sempre più i processi di investimento e le gamme di prodotti. Via via che l’integrazione di criteri ESG diventa lo standard, l’asticella per i prodotti etichettati come sostenibili sarà sempre più alta, e per meritare tale marchio questi prodotti dovranno andare oltre un’integrazione di routine dei criteri ESG, individuando temi ESG o focalizzandosi sulle società che si distinguono per il loro contributo su tale fronte.

Illustrando l’approccio di Thematics Asset Management, Gottelier ha spiegato: «Credo che, a parole, sia molto facile allinearsi con i criteri Esg. E ci sono senza dubbio molti prodotti che lo fanno. Allo stesso modo, è possibile identificare le società che cercano soltanto di fare apparire più “green” le loro credenziali. Quello che vogliamo fare è integrare pienamente i fattori Esg nel nostro processo, in modo che siano radicati nella nostra metodologia di gestione del rischio». Ha quindi aggiunto che, per la parte di processo che riguarda l’azionariato attivo, Thematics usa i dati Esg per decidere se limitare il peso delle posizioni su alcune società presenti in portafoglio, creando un legame diretto tra una performance Esg insoddisfacente e il livello di esposizione. «Beneficiamo del vantaggio derivante da rapporti di lunga data con i team dirigenti delle società incluse nella catena del valore. Li affianchiamo attivamente in relazione a questioni importanti, usando il voto per delega e incontrando i dirigenti ogni anno – ha continuato Gottelier -. Sappiamo che talvolta la gestione dei rischi Esg è un processo che si limita alla spunta di una serie di caselle. Per noi è molto più importante di questo».

Oltre a rispondere alle esigenze degli investitori oggi, gli asset manager dovranno dimostrare di avere la lungimiranza e la flessibilità di rispondere ai bisogni degli investitori di domani. Ciò significa anche essere ben posizionati per trarre vantaggio dai mutamenti del quadro normativo, avere la capacità di innovare, assicurare una comunicazione trasparente delle informazioni e delle azioni, ed essere pronti a condurre il dibattito piuttosto che a seguirlo. «Trainato da una reale convergenza degli obiettivi, il futuro degli investimenti Esg è sempre più oggetto di un’attenzione positiva e di popolarità fra gli intermediari», ha aggiunto Harald Walkate. «Oggi il nostro compito è affinare ulteriormente i processi di investimento, sviluppare parametri ben definiti e continuare a migliorare la trasparenza».

Non tutti gli asset manager sono uguali. Per ogni Mirova e ogni Thematics Asset Management, ci saranno molti altri gestori che si troveranno in difficoltà se non saranno in grado di soddisfare le aspettative del settore e degli investitori in materia di Esg. Tuttavia, per gli investitori attenti ed informati, ci saranno opportunità di cui beneficiare nel mondo di domani.

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