ET.PUBLICAFFAIRS - RESOCONTO SU NORME, REGOLE E LOBBY

Osservatorio di compliance ESG/ 159

11 Set 2026
Rassegna Compliance Commenta Invia ad un amico
Lavoro forzato, Bruxelles prepara le imprese - Efrag: Esrs nella fase di consolidamento - Eba aggiorna le regole di governance dei prodotti Esg - Csddd, al via la consultazione sulle linee guida - Direttiva Empowering: come gestire le vecchie scorte

Osservatorio di compliance ESG è un resoconto periodico sulle novità in termini di normativa, regolamenti, standard (contabili e non), prassi e procedure, e attività di lobbying nel campo degli Esg, sia lato corporate sia lato finanza. La rubrica periodica è dedicata ai professionisti della sostenibilità, ed è integrata nell’abbonamento ET.pro.

Lavoro forzato, Bruxelles prepara le imprese

La Commissione europea ha pubblicato le linee guida applicative del Forced Labour Regulation e lanciato il Forced Labour Single Portal, che raccoglierà informazioni, decisioni delle autorità e, in futuro, una banca dati sui rischi. Il regolamento entrerà in vigore dal 14 dicembre 2027 e vieta l’immissione sul mercato Ue, la commercializzazione e l’esportazione di prodotti realizzati con lavoro forzato, senza distinzione di settore, origine o dimensione dell’impresa. Pur senza imporre formalmente la due diligence, Bruxelles la indica come strumento centrale per dimostrare l’adozione di misure adeguate. I controlli seguiranno un approccio basato sul rischio e potranno interessare prodotti, componenti, stabilimenti e aree geografiche. In caso di violazioni potranno scattare divieti, ritiri e smaltimenti.

Efrag: Esrs nella fase di consolidamento

La rendicontazione secondo gli Esrs entra in una fase di consolidamento. È la fotografia che emerge dal secondo State of Play Report di Efrag, che analizza 905 bilanci di sostenibilità relativi al 2025. Le imprese affinano la Double Materiality Assessment, ma senza modificare in modo sostanziale l’impostazione del primo anno. Clima, forza lavoro e condotta aziendale restano i temi più rilevanti. Il vero punto di attenzione è però il passaggio dalla rendicontazione alla strategia, le aziende individuano in media oltre sei temi materiali, ma definiscono obiettivi quantitativi solo per una parte di essi e non sempre li collegano agli incentivi del management. Sul fronte climatico continua invece a crescere l’adozione dei piani di transizione. Anche la gestione della catena del valore mostra segnali di maturazione, con una crescente integrazione dei criteri Esg nella selezione dei fornitori. La fase della sperimentazione sembra dunque superata, ora la sfida è trasformare la disclosure in una leva effettiva di gestione.

Eba aggiorna le regole di governance dei prodotti Esg

L’Eba ha aggiornato le linee guida sulla Product Oversight and Governance dei prodotti bancari Esg rivolti alla clientela retail, rafforzando l’attenzione al rischio di greenwashing. L’obiettivo è fare in modo che considerazioni Esg siano integrate lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione alla distribuzione fino al monitoraggio e alle eventuali azioni correttive. Le indicazioni coinvolgono sia produttori sia distributori e puntano a garantire una maggiore coerenza tra caratteristiche dei prodotti, target di clientela e informazioni fornite. Le nuove linee guida entreranno in vigore dall’11 gennaio 2027.

Csddd, al via la consultazione sulle linee guida

La Commissione europea ha avviato la consultazione pubblica sulle linee guida per l’attuazione della Csddd. L’obiettivo è raccogliere indicazioni dagli stakeholder su aspetti chiave della due diligence, dall’identificazione e prioritizzazione dei rischi alle misure di prevenzione e rimedio, fino al coinvolgimento degli stakeholder e alle clausole contrattuali. Le linee guida, non vincolanti ma destinate a orientare l’applicazione della direttiva, sono attese a luglio 2027, mentre la Csddd entrerà pianamente in vigore nel luglio 2029.

Direttiva Empowering: come gestire le vecchie scorte

Le vecchie scorte diventano il primo banco di prova della nuova disciplina europea sui green claims. In vista dell’applicazione, dal 27 settembre 2026, della Direttiva Empowering Consumers for the Green Transition, il Cpc Network ha definito un orientamento comune per prodotti e imballaggi già presenti sul mercato con claim ambientali o etichette di sostenibilità. Le imprese dovranno comunque adeguarsi, ma le autorità potranno considerare le difficoltà della transizione e, nei casi motivati, privilegiare un approccio orientato alla conformità. L’elasticità concessa non concede però nessuna deroga alle nuove regole e ai poteri di enforcement nazionali.

0 commenti

Lascia un commento

Translate »