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Rassegna stampa aumentata ESG/ 433
La “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.
onu, entra in vigore il trattato sulla biodiversità marina
- OGGETTO – Il 17 gennaio è entrato in vigore il trattato dell’Onu “Biodiversity Beyond National Jurisdiction”
- DATA – 17 gennaio 2026
- FONTE – UN biodiversity treaty enters into force, aims to protect 30% of oceans by 2030
- PAROLE CHIAVE: Onu, biodiversità, trattato, oceani, ambiente
Il 17 gennaio è entrato in vigore il trattato dell’Onu “Biodiversity Beyond National Jurisdiction” (Bbnj), un accordo globale per la salvaguardia della biodiversità in alto mare. Il trattato fornisce ai Paesi un quadro giuridicamente vincolante per affrontare minacce come la pesca eccessiva e raggiungere l’obiettivo di proteggere il 30% dell’ambiente oceanico entro il 2030. L’accordo è stato finalizzato nel marzo 2023 dopo 15 anni di negoziati e consentirà la creazione di una rete globale di “aree marine protette” in vasti ecosistemi oceanici precedentemente non regolamentati che si trovano in acque internazionali. Si tratta di due terzi dell’oceano e di metà della superficie del pianeta, che per la prima volta godranno di un regime giuridico completo. Il trattato ha raggiunto la soglia delle 60 ratifiche nazionali, necessaria per l’entrata in vigore, il 19 settembre dell’anno scorso. Da allora il numero di ratifiche è salito a oltre 80 e si prevede che altri Paesi seguiranno presto.
stress test esg, pubblicate le linee guida delle esas
- OGGETTO – L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, l’Autorità bancaria europea e l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni hanno pubblicato le linee guida definitive sugli stress test ambientali, sociali e di governance
- DATA – 14 gennaio 2026
- FONTE – EU Financial Regulators Release Guidelines for Integrating ESG Risks Into Stress Tests
- PAROLE CHIAVE: Esas, Esma, Eba, Eiopa, linee guida, stress test Esg, rischi Esg, rischi climatici, rischi ambientali, autorità di regolamentazione nazionali
L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma), l’Autorità bancaria europea (Eba) e l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali (Eiopa) hanno pubblicato le loro linee guida definitive sugli stress test ambientali, sociali e di governance (Esg). L’obiettivo del documento è di consentire alle autorità di regolamentazione nazionali di integrare i rischi Esg nei loro stress test di vigilanza per banche e compagnie assicurative. Le nuove linee guida sono progettate per stabilire standard comuni per l’integrazione dei rischi Esg nelle metodologie di stress test nell’intero sistema finanziario dell’Ue, concentrandosi innanzitutto sui rischi climatici e ambientali, compresi i rischi fisici e di transizione, ad estendendo gradualmente la copertura ad altri fattori Esg. Pur non introducendo nuovi requisiti per le autorità di regolamentazione, le tre Autorità europee di vigilanza (Esas) hanno dichiarato che le nuove linee guida saranno soggette a una procedura “comply or explain” da parte delle autorità nazionali competenti.
clima, shareaction traccia gli impegni delle banche
- OGGETTO – ShareAction ha lanciato un tracker che monitorerà se le 34 maggiori banche del mondo stanno indebolendo le loro strategie climatiche
- DATA – 15 gennaio 2026
- FONTE – ShareAction launches tracker to monitor bank climate rollbacks
- PAROLE CHIAVE: ShareAction, Pirc, banche, tracker, strategie climatiche, policy di finanziamento, combustibili fossili, obiettivi di decarbonizzazione, raccomandazione di voto, azionisti, assemblee annuali
ShareAction ha lanciato un tracker, sviluppato in collaborazione con Pirc, che monitorerà se le 34 maggiori banche del mondo stanno indebolendo le loro strategie climatiche. L’obiettivo dell’organizzazione non profit impegnata sulle tematiche Esg è di mettere in evidenza quali banche stanno rispettando i propri obiettivi climatici, quali stanno regredendo e quali sono ancora aperte a migliorare i propri impegni. Il tracker si concentrerà specificamente sulle policy di finanziamento dei combustibili fossili delle banche e sugli obiettivi di decarbonizzazione del settore, valutando se questi siano stati revocati dall’ultima pubblicazione dei bilanci annuali delle banche il 30 aprile 2025. Tra gli istituti monitorati dal tracker ci sono Barclays, Hsbc, JPMorgan Chase, Wells Fargo, Bnp Paribas, Scotiabank e Ubs. ShareAction includerà anche una raccomandazione agli azionisti di votare contro i presidenti dei consigli di amministrazione degli istituti che si ritirano dagli impegni alle assemblee generali di quest’anno.
agm, gli investitori attivisti cambiano strategia sull’oil
- OGGETTO – Il gruppo di azionisti attivisti per il clima Follow This e oltre 20 investitori hanno depositato risoluzioni che chiedono a Bp e Shell di rivelare come creeranno valore se la domanda globale di petrolio e gas diminuirà
- DATA – 15 gennaio 2026
- FONTE – Climate activist shareholder group pushes BP, Shell on plans for declining oil demand
- PAROLE CHIAVE: Follow This, azionisti attivisti, risoluzioni, Bp, Shell, petrolio e gas, energie rinnovabili, clima, emissioni
Il gruppo di azionisti attivisti per il clima Follow This e oltre 20 investitori hanno depositato risoluzioni che chiedono a Bp e Shell di rivelare come creeranno valore se la domanda globale di petrolio e gas diminuirà. Le due major infatti, così come altre compagnie petrolifere e del gas, hanno ridotto i loro impegni in materia di energie rinnovabili per concentrare gli investimenti su progetti petroliferi e del gas. Le risoluzioni richiedono a Bp e Shell di rendere pubbliche relazioni che coprano almeno 10 anni, dettagliando le spese in conto capitale, i piani di produzione, le proiezioni del flusso di cassa libero e le strategie a lungo termine in scenari di calo della domanda di petrolio e gas. Le risoluzioni riflettono un cambiamento strategico da parte del gruppo di attivisti olandese, dopo che la mancanza di interesse da parte degli investitori lo aveva costretto a sospendere la sua campagna decennale volta a ottenere impegni più stringenti per la riduzione delle emissioni dai principali produttori di combustibili fossili.
rischio contenziosi, società nel mirino dopo il no-action sec
- OGGETTO – Il revisore dei conti dello Stato di New York Thomas DiNapoli ha scritto alle società chiedendo loro un engagement “in buona fede” dopo la decisione di no-Action della Sec
- DATA – 14 gennaio 2026
- FONTE – New York State comptroller calls for ‘good faith’ engagement amid SEC no-action move
- PAROLE CHIAVE: Comptroller, Stato di New York, Thomas DiNapoli, proposte degli azionisti, assemblee annuali, engagement, Sec, contenziosi legali
Il revisore dei conti dello Stato di New York, Thomas DiNapoli, ha scritto alle società per le quali ha depositato delibere assembleari, chiedendo loro un engagement “in buona fede”. A novembre, infatti, la Securities and Exchange Commission (Sec) degli Stati Uniti ha annunciato che avrebbe smesso di rispondere alla maggior parte delle richieste di no-action, dando di fatto carta bianca alle aziende che intendono escludere proposte degli azionisti dalle assemblee annuali. DiNapoli ha contattato 10 società, tra cui Ford Motor, Mastercard, Palantir, JetBlue Airways e Universal Health Services, presso le quali ha depositato delibere su una serie di questioni, tra cui la divulgazione delle spese politiche, l’intelligenza artificiale e la deforestazione. Nella lettera, il Comptroller ha avvertito le società che le esclusioni unilaterali delle proposte potrebbero indurre alcuni azionisti a ricorrere a contenziosi legali, a campagne per il “voto no” e a altre “strategie rivolte al pubblico”.
efrag, investitori preoccupati dagli esrs semplificati
- OGGETTO – Secondo un nuovo studio Efrag, la maggioranza degli investitori ritiene che la semplificazione degli Esrs avrà un impatto negativo sulla qualità delle informazioni sulla sostenibilità
- DATA – 13 gennaio 2026
- FONTE – Most Investors Concerned Simplified EU Sustainability Reporting Standards will Reduce Information Quality: EFRAG Study
- PAROLE CHIAVE: Efrag, Esrs, semplificazione, aziende, investitori, qualità, reporting Esg, clima, ambiente
Secondo un nuovo studio pubblicato dall’European Financial Reporting Advisory Group (Efrag), una significativa maggioranza di investitori e istituzioni finanziarie ritiene che la recente proposta di semplificazione degli European Sustainability Reporting Standards (Esrs) avrà un impatto negativo sulla qualità delle informazioni sulla sostenibilità che ricevono dalle aziende. Il rapporto stima un risparmio per le aziende di 3,7 miliardi di euro dal 2027 al 2031, pari a una riduzione del 34% dei costi complessivi. Tuttavia, mentre le aziende che redigono report di sostenibilità hanno accolto con entusiasmo i cambiamenti, prevedendo significativi risparmi sui costi e benefici attesi, il 55% di chi consulta il report si è detto preoccupato di un impatto negativo sulla qualità delle informazioni, in particolare per la ridotta comparabilità e la perdita di dati critici su clima e ambiente. Il dato degli scontenti sale al 67% se si analizza solo il campione composto da investitori e istituzioni finanziarie.
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