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Rassegna stampa aumentata ESG/ 436

9 Feb 2026
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In questo numero: Ue, faro della Commissione sulla finanza di transizione - Usa, il Congresso vota per monitorare le emissioni - Usa, l'amministrazione Trump non persegue chi inquina - Stewardship, troppa attenzione al voto - Sfdr, nel 2025 aumenta l'Aum dei fondi Art 8 e 9 - Fondi Esg, l'Europa registra i primi ritiri

Quadrato_ETpro_OBLa “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.

ue, faro della commissione sulla finanza di transizione

  • OGGETTO – La Commissione europea sta valutando di riscrivere la legislazione del blocco per inserire una definizione di finanza di transizione e standardizzarne i riferimenti
  • DATA – 2 febbraio 2026
  • FONTE – Transition finance definition ‘could be added to EU legislation’
  • PAROLE CHIAVE: Commissione europea, Unione europea, legislazione, finanza sostenibile, transizione, green bond, Sfdr

La Commissione europea sta valutando la possibilità di riscrivere la legislazione dell’Unione europea per standardizzare i riferimenti alla finanza di transizione. Nel 2023, la Commissione ha pubblicato linee guida non giuridicamente vincolanti su come utilizzare l’attuale quadro normativo dell’Ue in materia di sostenibilità per la finanza di transizione, come il regolamento sui green bond, dopo aver osservato che «il quadro giuridico europeo non definisce il concetto di finanza di transizione». La nuova iniziativa potrebbe coinvolgere le parti interessate per un allineamento e aggiungere la definizione di finanziamento di transizione alla legislazione del blocco. Il finanziamento della transizione è stato definito una priorità per questo mandato dalla Commissione, che a novembre aveva già proposto di aggiungere una categoria di transizione nell’ambito della revisione del Sustainable Finance Disclosure Regulation (Sfdr).

usa, il congresso vota per monitorare le emissioni

  • OGGETTO – Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato una legge per valutare l’impronta di carbonio di alcuni prodotti industriali esportati nell’Unione europea
  • DATA – 6 febbraio 2026
  • FONTE – Why Some Republicans Voted for More Carbon Emissions Tracking
  • PAROLE CHIAVE: Congresso, Stati Uniti, Dipartimento dell’Energia, impronta di carbonio, industria, Unione europea, esportazioni, emissioni di carbonio, repubblicani, reporting climatico

Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato una legge che incarica un’agenzia del Dipartimento dell’Energia di valutare l’impronta di carbonio di alcuni prodotti industriali esportati nell’Unione europea. A partire da quest’anno, infatti, l’Ue chiederà agli importatori di prodotti industriali come acciaio, fertilizzanti e alluminio di pagare un sovrapprezzo sulle emissioni di carbonio associate alla loro produzione. La norma, votata anche da alcuni repubblicani, arriva in un momento in cui l’amministrazione Trump sta invece cercando di abrogare le norme sul reporting di dati relativi al clima a livello federale, in particolare quelle che obbligano centrali elettriche, raffinerie di petrolio e altri impianti industriali di dichiarare le proprie emissioni di gas serra. Tuttavia, la misura ha ottenuto un sostegno bipartisan perché diversi legislatori ritengono che, grazie a processi produttivi più puliti, le esportazioni statunitensi otterranno un vantaggio commerciale competitivo.

usa, l’amministrazione trump non persegue chi inquina

  • OGGETTO – Le misure di contrasto federali contro le aziende inquinanti negli Stati Uniti sono scese a un minimo storico nel 2025, il primo anno del secondo mandato del presidente Donald Trump
  • DATA – 5 febbraio 2026
  • FONTE – US environmental enforcement by Trump’s EPA drops to record low
  • PAROLE CHIAVE: Environmental Integrity Project, Stati Uniti, Agenzia per la Protezione Ambientale, Dipartimento di Giustizia, norme ambientali, litigation

Secondo un’analisi dell’Environmental Integrity Project, le misure di contrasto federali contro le aziende inquinanti negli Stati Uniti sono scese a un minimo storico nel 2025, il primo anno del secondo mandato del presidente Donald Trump. Il report, pubblicato il 5 febbraio, ha rilevato che solo 16 denunce sono state presentate in un tribunale civile dal Dipartimento di Giustizia per conto dell’Agenzia per la Protezione Ambientale (Epa). Si tratta di un calo del 76% rispetto al primo anno dell’amministrazione Biden, dell’81% rispetto al primo anno del primo mandato di Trump e dell’87% rispetto al primo anno del secondo mandato dell’ex presidente Barack Obama. Inoltre, l’analisi ha messo in luce che anche il numero di casi giudiziari risolti l’anno scorso è diminuito drasticamente: del 64% rispetto all’amministrazione Biden, del 65% rispetto alla prima amministrazione Trump e del 78% rispetto al secondo mandato di Obama.

stewardship, troppa attenzione al voto

  • OGGETTO – L’Investment Association del Regno Unito ha pubblicato un report in cui critica «l’eccessiva attenzione al voto come barometro di una buona stewardship» e le «aspettative irrealistiche»
  • DATA – 4 febbraio 2026
  • FONTE – Asset managers criticise ‘undue focus’ on voting in stewardship assessments
  • PAROLE CHIAVE: Investment Association, Regno Unito, stewarship, gestione patrimoniale, BlackRock, Fidelity International, M&G, Legal & General, voto, engagement, creazione di valore

L’Investment Association del Regno Unito ha pubblicato un report in cui critica «l’eccessiva attenzione al voto come barometro di una buona stewardship». Il documento, che rientra tra gli sforzi dell’ente per migliorare il panorama della gestione patrimoniale, è stato redatto sulla base delle discussioni del suo gruppo di lavoro sul tema, composto da rappresentanti di gestori internazionali, tra cui Blackrock, Fidelity International, M&G e Legal & General. Il rapporto chiede che la valutazione della qualità della stewardship si basi su risultati legati alla creazione di valore, piuttosto che sui voti contrari al management o sul numero di engagement, e critica «l’ostentazione di virtù» nelle decisioni di voto che si allineano alle aspettative sociali. L’Investment Association formula 10 raccomandazioni lungo tutta la filiera degli investimenti, tra cui la richiesta ai consulenti finanziari di essere più trasparenti sulla gestione e l’incoraggiamento ai clienti a essere più chiari sul tipo di stewardship che desiderano, per evitare «aspettative irrealistiche».

sfdr, nel 2025 aumenta l’aum dei fondi art 8 e 9

  • OGGETTO – Il patrimonio gestito nei fondi classificati come Articoli 8 e 9 è aumentato del 23%, raggiungendo i 10,2 mila miliardi di dollari alla fine del 2025
  • DATA – 5 febbraio 2026
  • FONTE – AUM in Article 8 and 9 Funds Pass $10 Trillion: Morgan Stanley Report
  • PAROLE CHIAVE: Morgan Stanley, Sfdr, fondi sostenibili, Articolo 8, Articolo 9, patrimonio gestito

Secondo un nuovo rapporto di Morgan Stanley, i continui afflussi complessivi e la rivalutazione del capitale hanno aumentato il patrimonio gestito nei fondi classificati come Articoli 8 e 9 ai sensi del Sustainable Finance Disclosure Regulation (Sfdr). Nello specifico, i fondi sostenibili hanno registrato afflussi netti per circa 420 miliardi di dollari durante l’anno, con gli Aum che sono aumentati del 23%, raggiungendo i 10,2 mila miliardi di dollari alla fine del 2025. Tuttavia, i fondi Articolo 9 hanno registrato deflussi netti per 23 miliardi di dollari, accompagnati a una significativa sottoperformance di 601 punti base rispetto al mercato più ampio. I forti deflussi sono stati compensati da afflussi netti per oltre 55 miliardi di dollari nei fondi Articolo 8. Inoltre, il report ha rilevato che il numero di fondi Articolo 8 e 9 ha continuato ad aumentare nel 2025, ma il ritmo di crescita ha rallentato, con 779 nuovi fondi Art 8 rispetto ai 936 del 2024 e 44 fondi Art 9 rispetto agli 85 del 2024.

fondi esg, l’europa registra i primi ritiri

  • OGGETTO – Nel 2025 il mercato europeo dei fondi con obiettivi di investimento Esg ha registrato per la prima volta l’abbandono delle etichette sostenibili
  • DATA – 4 febbraio 2026
  • FONTE – Fund Managers Saw Historic Withdrawals From ESG Labels Last Year
  • PAROLE CHIAVE: Morningstar Sustainalytics, mercato europeo, fondi Esg, deflussi, incertezza normativa, greenwashing

Secondo un rapporto di Morningstar Sustainalytics, nel 2025 il mercato europeo dei fondi con obiettivi di investimento Esg ha registrato per la prima volta l’abbandono delle etichette sostenibili. L’anno scorso l’Europa, la più grande regione per gli investimenti Esg, ha visto deflussi per 84 miliardi di dollari dai fondi sostenibili, di cui 20 miliardi di dollari solo nell’ultimo trimestre. In particolare, i fondi Esg passivi hanno perso quasi 35 miliardi di dollari, quelli a gestione attiva hanno registrato deflussi per 49 miliardi di dollari. Questo calo storico coincide con i primi ritiri in Europa da prodotti che dichiarano di tenere conto di fattori ambientali, sociali e di governance, a causa dell’incertezza normativa, delle preoccupazioni sul greenwashing e della riallocazione da parte dei grandi investitori istituzionali del Regno Unito. Negli Stati Uniti, i fondi Esg hanno perso denaro dei clienti per il terzo anno consecutivo, a causa dell’esplicita agenda anti-Esg del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

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