Simulazione: con Sfdr 2.0, più flussi 2025 ai fondi non Esg
Se il nuovo regime Sfdr 2.0 fosse già stato in vigore nel 2025, i flussi verso i fondi sostenibili europei sarebbero stati più contenuti rispetto a quanto osservato con l’attuale classificazione. È quanto emerge da una simulazione di Morningstar, che confronta i flussi trimestrali effettivi del 2025 con quelli ipotizzati sotto il nuovo quadro regolatorio.
Secondo l’analisi, i fondi articolo 6 (non Esg) avrebbero intercettato circa il 72% dei flussi complessivi, contro il 66% registrato in realtà nel 2025. Al contrario, i fondi oggi classificati come articolo 8 (che nel nuovo quadro rientrerebbero nella categoria Esg Basics) avrebbero raccolto circa il 30% dei flussi, ben al di sotto del 38% effettivamente registrato.
Nonostante il previsto raddoppio degli asset dei fondi di cui all’articolo 9 ai sensi dell’Sfdr 2.0, i fondi articolo 9 (Sustainable) continuerebbero invece a registrare flussi negativi, anche se in misura leggermente minore,  2% anziché il 3 per cento. Infine, i fondi articolo 7 (la nuova categoria Transition) avrebbe attirato flussi sostanzialmente nulli, poiché gli afflussi nella seconda metà del 2025 non sono riusciti a compensare i deflussi registrati nella prima metà .
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