Il marchio americano sposta avanti la frontiera della sostenibilità "esterna" dell'azienda: adotta una policy per cui anche il cliente finale deve essere committed. Viceversa, scatta l'esclusione
La lettera di Fink detta la linea di una "azienda politica" che agisce per il bene della comunità. La posizione di Charbit spiega come il lusso abbia iniziato a comprendere il proprio potere politico