Greenpeace inciampa in tribunale sul logo di Enel. Dopo l'analisi di varie case-history di successo della ong verde, è interessante approfondire i risvolti di una crisi arrivata sulle pagine dei giornali proprio in questi giorni: la campagna contro Enel, che rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang per il gigante
Il 15 settembre del 1971, la prima barca di Greenpeace, con a bordo dodici volontari e tre giornalisti locali, salpava da Vancouver diretta in Alaska, nel tentativo di bloccare un test nucleare statunitense nella zona di Amchitka, un’isola nel Pacifico settentrionale al largo dell’Alaska, rifugio di lontre di mare, aquile testa
Come ci ricorda un bell’articolo del più antico giornale domenicale del mondo, il britannico The Observer, le proteste brasiliane e quelle turche presentano notevoli analogie. Anche l’Ambasciatore Giulio Terzi, già Ministro degli Esteri, in una lucidissima analisi pubblicata sulla propria pagina Facebook – a onor del vero qualche
Chi, come ETicaNews, scommette sulla difficile responsabilità del “se” e combatte la facilità del “si pensa”, “si agisce”, “si va in Tv” e del “si vota” (il riferimento è alla precedente "striscia" di testata dell'home page), sceglie implicitamente di mettere al centro le persone affidando loro un preciso compito da svolgere nella
Negli ultimi anni numerosi Enti Sovranazionali, anche definiti Development Finance Institutions (Dfi), hanno lanciato dei programmi di emissioni di titoli obbligazionari per finanziare specifici progetti volti ad affrontare le grandi questioni dello sviluppo economico dei Paesi, come la sostenibilità e il rispetto ambientale
Il denaro non può comprare beni morali. E tentare di farne un mercato corrompe i comportamenti virtuosi. Ci voleva un filosofo, al Festival dell'Economia di Trento, per dare una risposta a porsi una domanda particolarmente scomoda, ma quanto mai attuale: «Vogliamo una società in cui tutto è in vendita oppure ci sono beni morali
Italo Calvino – definito da un articolo della Harvard University Press «Uno dei migliori storyteller del mondo» - morì com’è noto alla vigilia della sua partenza per la celebre università d’oltreoceano, dove avrebbe dovuto tenere le sue “Lezioni americane”, pubblicate postume con il titolo “Six Memo for the Next Millennium”
Venerdì ho partecipato alla sempre emozionante cerimonia di premiazione dei Sodalitas Social Awards, che ha celebrato anche il successo dell’edizione “europea” della competizione, con il coinvolgimento di aziende da ventinove nazioni. Vincitore dell’European Csr Award Scheme è stata Guna, l’azienda italiana leader nel settore della
La crescita in Italia è frenata dalle disuguaglianze sociali. Ne è convinto Emanuele Ferragina, ricercatore di Politiche sociali a Oxford e autore del libro “Chi troppo chi niente”, edito da Bur Rizzoli. Lo studioso calabrese, che è anche tra i fondatori di Fonderia Oxford, think tank attorno al quale si sono riuniti gli accademici
L’economia, soprattutto quella corporate, è in crisi. E’ ormai sempre più evidente che, per sopravvivere, il sistema deve cambiare radicalmente. Il problema più grande non è la scarsità di idee né di proposte concrete e nemmeno di persone disposte a impegnarsi per un cambiamento concreto. Quello che manca è un nuovo modello