Trump, l’oil del Golfo del Messico parte con una causa
La scorsa settimana, alcuni gruppi ambientalisti hanno dichiarato di aver citato in giudizio l’amministrazione Trump per la sua decisione di procedere con la vendita, prevista per il 10 dicembre, di concessioni petrolifere e gasifere offshore che coprono 80 milioni di acri (32 milioni di ettari) nel Golfo del Messico.
La causa, presentata alla Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia, contesta un’importante vendita in linea con la politica del presidente Donald Trump di massimizzare lo sviluppo interno di petrolio e gas. Si tratta, secondo quanto riporta Reuters, dell’ultima di una serie di cause legali intentate negli ultimi anni in materia di trivellazioni offshore che hanno portato a vittorie per i gruppi ambientalisti.
La vendita del 10 dicembre è la prima di 30 vendite nel Golfo del Messico previste fino al 2040 incluse nella legge fiscale di Trump, firmata dal presidente nel mese di luglio.
La causa sostiene che il Bureau of Ocean Energy Management del Dipartimento degli Interni abbia violato la legge omettendo di condurre una valutazione ambientale specifica per la prossima vendita dei diritti di sfruttamento.
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