ET.TRADING-SRI: AGGIORNAMENTO TREND ETF
Etf Esg, azionari in balìa della volatilità del tech
Le ultime settimane hanno evidenziato segnali contrastanti per gli Etf Esg disponibili agli investitori italiani. L’azionario sostenibile ha subito le pressioni del settore tecnologico che condizionato i mercati equity globali, mentre i corporate bond europei hanno mantenuto una performance più stabile. Gli Etf Esg rimangono un’interessante esposizione strutturale, con le dinamiche tecnologiche e inflazionistiche come fattori chiave di volatilità. A livello di trend di fondo, i risultati delle tendenze di fondo evidenziano un contesto comunque positivo per i cloni sostenibili, sottolineando come l’Esg continui a funzionare come lente di lettura dei mercati, più che come tema autonomo.
MERCATI IN TENSIONE PER TECNLOGIA E AI
La direzionalità della settimana è stata guidata dall’andamento generale dell’equity statunitense. Negli Stati Uniti, l’S&P 500 ha risentito del rallentamento dei dati sull’inflazione, mentre il Nasdaq ha segnato perdite, con i titoli tecnologici e dei servizi di comunicazione sotto pressione per i timori legati all’intelligenza artificiale. Durante la settimana, i benchmark a stelle e strisce hanno mostrato oscillazioni significative, con gli utili tecnologici e i costi di innovazione come fattori principali di incertezza. Venerdì i mercati hanno recuperato terreno durante scambi volatili, ma il crollo dei titoli tech ha limitato i guadagni settimanali complessivi, portando S&P 500 e Dow a registrare la peggiore perdita da novembre.
In Europa, i benchmark equity si sono mosse nelle ultime sedute con scarsa forza. In chiusura della scorsa settimana i cloni degli indici Esg di Piazza Affari hanno mostrato debolezza, con vendite concentrate su banche e titoli industriali, con il mercato italiano apparso tra i peggiori listini continentali.
TREND EQUITY ESG LEGATO AI MERCATI GENERALI
In questo contesto di aumento di volatilità, il trend di fondo degli Etf Esg azionari appare ancora costruttivo. Una conferma arriva da un’analisi firmata Morningstar sulle dinamiche dei propri indici e in parallelo sugli Etf più grandi: nel mese di gennaio il Morningstar Europe Index è salito del 3,39%, mentre il Morningstar US Market Index ha guadagnato lo 0,20%. A livello globale, le azioni hanno registrato un incremento dell’1,91% secondo il Morningstar Global Markets Index. Tra i prodotti più rappresentativi come volumi si è inserito l’iShares MSCI USA CTB Enhanced Esg, prodotto molto diffuso e di grandi dimensioni (oltre 6 miliardi di euro di asset) per investimenti su azioni sostenibili e a basse emissioni di carbonio negli Stati Uniti che però, visto un tema poco “caldo” in questo periodo in Usa e condizionato anche dal cambio non favorevole, ha segnato −0,60% a gennaio, mentre, sempre tra i prodotti con volumi elevati l’Invesco Global Active Esg Equity , strategia quotata a gestione attiva che investe in azioni globali dei mercati sviluppati, selezionate secondo criteri Esg, ha chiuso il mese con un +2,13%.
OBBLIGAZIONARIO ESG, IN EVIDENZA IL CORPORATE EURO
In parallelo, il trend di fondo del reddito fisso Esg dell’area euro ha mostrato maggiore stabilità, soprattutto tra i corporate bond europei. Il Morningstar Eurozone Core Bond Index ha guadagnato lo 0,75% a gennaio, mentre il Morningstar Global Core Bond Index ha registrato un calo dello 0,26%. L’Amundi EUR Corporate Bond Esg ha chiuso il mese con un +0,76%. Questa classe di prodotti confermano la maggiore regolarità del reddito fisso europeo Esg rispetto agli asset statunitensi.
Fabrizio Guidoni
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