Le Olimpiadi “sostenibili” dimenticano la crisi climatica
La crisi climatica trova minimo spazio narrativo nel racconto delle Olimpiadi Invernali. Lo rileva l’ultimo rapporto commissionato da Greenpeace Italia all’Osservatorio di Pavia.
L’analisi, si legge in una nota, ha riguardato i principali Tg nazionali delle reti Rai, Mediaset e La7 andati in onda nella fascia prime-time e i contenuti pubblici delle pagine Facebook dei principali media e giornalisti italiani nei tre mesi antecedenti l’inizio dei Giochi di Milano-Cortina 2026. Il monitoraggio evidenzia che soltanto il 3% dei servizi dei Tg e il 4% dei post Facebook hanno focalizzato l’attenzione sull’impatto ambientale dell’evento, mentre il tema della crisi climatica è stato il grande assente: trattato appena dallo 0,5% dei servizi televisivi (uno su 188) e dallo 0,1% dei contenuti social (tre post su oltre duemila).
I servizi dei Tg si sono focalizzati sulla complessità della macchina organizzativa, mettendo in primo piano cantieri, sicurezza e militarizzazione dello spazio pubblico, dimensione istituzionale e geopolitica delle Olimpiadi. Nei pochi casi in cui la sostenibilità ambientale è stata tematizzata o citata in senso critico, si è parlato di neve artificiale, cementificazione, consumo di suolo, rischio idrogeologico e spostamenti insostenibili. Alle critiche si è affiancata una narrazione positiva della presunta sostenibilità dei Giochi: dal lascito infrastrutturale come compensazione dei danni ambientali al riutilizzo delle strutture già presenti.
Su Facebook, oltre tre quarti dei post a tema ambientale (il 77%) presentava un tono critico, di denuncia o preoccupazione sugli impatti delle Olimpiadi, focalizzandosi su deforestazione, gestione delle risorse idriche e consumo di suolo; tuttavia, il tema della crisi climatica è rimasto molto marginale, citato in appena tre post su oltre duemila, mentre il 15% dei contenuti ha presentato l’evento in termini positivi, delineando una cornice di “progresso tecnologico” in cui i Giochi fungono da acceleratore per soluzioni d’avanguardia e tutela del territorio.
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