Congelare gli Ets? Otto Paesi non lo accettano
Un gruppo di otto Paesi membri ha firmato un documento congiunto in cui esorta l’Unione Europea a non smantellare o sospendere il sistema di scambio di quote di emissioni (Ets). Come riportato dalla rassegna stampa di questa settimana, con i prezzi dell’energia in forte aumento a causa delle interruzioni nelle forniture di petrolio e gas dal Medio Oriente, Bruxelles sta cercando soluzioni per contenere i costi. E alcuni Stati Ue, come Italia, Slovacchia e Repubblica Ceca, hanno chiesto di sospendere il proprio sistema Ets. Spagna, Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, Lussemburgo, Portogallo, Slovenia e Svezia, invece, hanno scritto l’appello a difesa della normativa climatica. I firmatari sottolineano che fare un passo indietro ora sulla principale politica in materia di cambiamenti climatici «penalizzerebbe drasticamente le aziende che si sono mosse per prime e che hanno già investito e innovato nella decarbonizzazione». La Commissione europea ha dichiarato che fornirà diverse opzioni ai leader dell’Ue da valutare nel vertice di domani 19 marzo.
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