ESG.litigation - Accolta la petizione di Exxon e Suncor
Clima, le Big Oil alla Corte Suprema Usa
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha accettato di ascoltare le argomentazioni nella causa climatica della contea di Boulder, in Colorado, contro ExxonMobil e Suncor Energy: per la prima volta l’Alta Corte valuterà un caso sulla responsabilità climatica delle società produttrici di combustibili fossili.
Il caso. Nel 2018, la città e la contea di Boulder, in Colorado, hanno fatto causa contro la compagnia petrolifera Exxon Mobil e la società energetica Suncor Energy per i danni causati dal cambiamento climatico alle sue proprietà e ai suoi residenti, e per aver intenzionalmente ingannato il pubblico sull’impatto dei loro prodotti a base di combustibili fossili. I querelanti hanno chiesto un risarcimento danni per il ruolo che la produzione, promozione, raffinazione, commercializzazione e vendita di combustibili fossili da parte delle due multinazionali hanno svolto nell’esacerbare il cambiamento climatico.
I querelati hanno cercato più volte di far archiviare il caso sulla base della prelazione federale (cioè che la legge federale anticipa i contenuti della causa) o spostarlo in tribunali dove credevano di avere maggiori possibilità di vincere, senza successo: la richiesta è stata respinta dal tribunale distrettuale, dal tribunale del Decimo Circuito e infine dalla Corte Suprema del Colorado, con la decisione arrivata il 12 maggio 2025. In tutti i gradi di giudizio, i giudici hanno dato alla città e alla contea di Boulder l’autorizzazione per procedere con la causa contro le società in un tribunale statale.
L’8 agosto 2025, quindi, le due multinazionali si sono rivolte alla Corte Suprema degli Stati Uniti, a maggioranza conservatrice, presentando una petizione in cui chiedono di annullare la decisione della Corte Suprema del Colorado e di chiudere il caso sulla base della prelazione federale. La mozione è appoggiata da diversi gruppi imprenditoriali e da oltre 100 deputati repubblicani della Camera Usa. Per approfondire leggi la rubrica ESG.Litigation “Clima, i Repubblicani vogliono bloccare le cause“).
La decisione. Il 23 febbraio 2026, la Corte Suprema Usa ha annunciato la decisione di accogliere la petizione presentata da Exxon Mobil e Suncor Energy, in cui chiedono al più alto tribunale degli Stati Uniti di decidere se la legge federale precluda le azioni legali statali volte a ottenere un risarcimento per danni presumibilmente causati dalle emissioni di gas serra.
Si tratta di una decisione storica: in precedenza, la Corte Suprema si era sempre rifiutata di esaminare diverse petizioni simili nel corso degli anni. Nel 2019 aveva anche respinto una prima richiesta di intervento da parte di Exxon Mobil e Suncor Energy, sempre inerenti alla causa di Boulder. La situazione è cambiata in seguito alla forte pressione esercitata dall’industria petrolifera e dall’amministrazione Trump per bloccare le litigation climatiche a livello nazionale.
Le ripercussioni. In attesa della sentenza, solo la decisione della Corte di accettare di esaminare le argomentazioni delle Big Oil potrebbe rallentare tutti i procedimenti di responsabilità climatica attualmente in fase di processo nei tribunali di tutto il Paese, su richiesta degli imputati di attendere il verdetto della Corte Suprema. La sentenza, infatti, potrebbe influire sull’ondata di contenziosi sul clima in corso nel Paese.
Se la Corte Suprema si pronunciasse contro le major petrolifere, darebbe un vantaggio a tutti gli altri casi di responsabilità climatica. Tuttavia, questa opzione sembra molto improbabile dato l’orientamento conservatore della maggioranza dei giudici supremi.
Al contrario, se i giudici si dichiarassero d’accordo con le compagnie petrolifere e annullassero il caso di Boulder, potenzialmente anche le decine di casi simili ancora in attesa di giudizio rischierebbero l’archiviazione. Inoltre, la decisione della Corte potrebbe potenzialmente ostacolare l’intera ondata di litigation climatiche che sta travolgendo gli Stati Uniti negli ultimi anni.
Alessia Albertin
ET.litigation