ET.PUBLICAFFAIRS - RESOCONTO SU NORME, REGOLE E LOBBY
Osservatorio di compliance ESG/ 155
Osservatorio di compliance ESG è un resoconto periodico sulle novità in termini di normativa, regolamenti, standard (contabili e non), prassi e procedure, e attività di lobbying nel campo degli Esg, sia lato corporate sia lato finanza. La rubrica periodica è dedicata ai professionisti della sostenibilità, ed è integrata nell’abbonamento ET.pro.
Fondi pensione Usa, più info human capital
- DATA: 6 marzo 2026
- NORMATIVA DI RIFERIMENTO: Regulation S-K
- ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO: Fondi pensione Usa, più info human capital
La consultazione sulla revisione della Regulation S-K della Sec evidenzia uno scontro tra imprese e investitori. Le aziende chiedono semplificazioni e meno obblighi, mentre grandi fondi pensione sollecitano disclosure più solide e comparabili, soprattutto sul capitale umano. Il presidente Paul Atkins punta a ridurre l’interferenza regolatoria, ma gli investitori temono la perdita di informazioni rilevanti. Fondi come CalSTRS e CalPERS chiedono metriche dettagliate su turnover e costi sulla forza lavoro, ritenute cruciali per valutare il vantaggio competitivo. Altri chiedono di ampliare le disclosure su spese politiche e rischi emergenti come l’Ai.
Scope 3, revisioni proposte dal Ghg Protocol
- DATA: marzo 2026
- DOCUMENTO DI RIFERIMENTO: Greenhouse Gas Protocol Scope 3 Standard Revisions
- ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO: Scope 3, revisioni proposte dal Ghg Protocol
Il Ghg Protocol ha avviato la revisione dello standard Scope 3, con possibili impatti rilevanti sulla rendicontazione delle emissioni lungo la catena del valore. Tra le novità, l’introduzione di una soglia minima del 95% delle emissioni da includere per dichiarare la conformità, consentendo esclusioni limitate. Previsti anche requisiti più stringenti su qualità e trasparenza dei dati, con maggiore disaggregazione. In discussione inoltre una nuova “Category 16” per emissioni finora poco coperte. Le proposte saranno sottoposte a consultazione nei prossimi mesi.
Sfdr 2.0, Spagna chiede elasticità su titoli di Stato
- DATA: 16 marzo 2026
- DOCUMENTO DI RIFERIMENTO: Non-paper on the treatment of general-purpose sovereign bonds under the SFDR categorisation framework
- ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO: Sfdr 2.0, Spagna chiede elasticità su titoli di Stato
La Spagna ha chiesto al Consiglio UE maggiore flessibilità nella revisione Sfdr sul trattamento dei sovereign bond general purpose. La proposta della Commissione esclude questi titoli dalle categorie più avanzate, Transition (art. 7) e Sustainable (art. 9), ammettendoli solo nell’ESG Basic (art. 8), mentre per le prime limita gli investimenti pubblici a strumenti conformi all’Eu Green Bond Standard. Secondo Madrid, l’approccio è troppo rigido e crea un’asimmetria non giustificata, rischiando di ostacolare lo sviluppo di prodotti sostenibili. La Spagna propone quindi di consentirne l’inclusione, a condizione che siano supportati da evidenze credibili e verificabili sulle politiche di sostenibilità degli emittenti.
Consob pubblica primo rapporto sul reporting con la Csrd
- DATA: aprile 2026
- NORMATIVA DI RIFERIMENTO: Rapporto sulla rendicontazione di sostenibilità delle società quotate italiane
- ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO: Consob pubblica primo rapporto sul reporting con la Csrd
Nel 2025, il primo esercizio sotto il nuovo quadro Csrd ed Esrs, 136 società quotate su Euronext Milan hanno pubblicato la rendicontazione di sostenibilità, in lieve calo rispetto all’anno precedente. L’analisi Consob evidenzia che le imprese che resteranno soggette agli obblighi presentano processi più strutturati e una maggiore integrazione dei fattori Esg in strategia, piani e remunerazione. Ampio il coinvolgimento di stakeholder e consigli di amministrazione nella doppia materialità. Il clima resta centrale, ma i piani di transizione sono ancora limitati, mentre cresce il ruolo degli Esg nei compensi.
L’Italia recepisce la direttiva contro i green claims
- DATA: 24 marzo 2026
- DOCUMENTO DI RIFERIMENTO: Decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30
- NORMATIVA DI RIFERIMENTO: Direttiva (Ue) 2024/825 “Empowering Consumers for the Green Transition”
- ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO: L’Italia recepisce la direttiva contro i green claims
Con il D.Lgs. n. 30/2026, in vigore dal 24 marzo, l’Italia recepisce la Direttiva Ue rafforzando le regole sui green claims. Le comunicazioni ambientali devono essere chiare, verificabili e comparabili, vietate diciture vaghe o ingannevoli e l’uso di etichette non certificate. Il decreto modifica il Codice del consumo e introduce maggiore trasparenza, anche online, con strumenti come avvisi sulla garanzia e indicatori di durabilità. Previsto un periodo transitorio fino al 27 settembre 2026 e vigilanza dell’Agcm con possibili sanzioni.
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