Scope 3, revisioni proposte dal Ghg Protocol

15 Apr 2026
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Il Ghg Protocol ha pubblicato un aggiornamento sul processo di revisione dello standard Scope 3, anticipando possibili cambiamenti destinati a incidere in modo significativo sulla rendicontazione delle emissioni lungo la catena del valore.  Tra le principali novità in discussione emerge l’introduzione di una soglia minima del 95% delle emissioni Scope 3 da includere per poter dichiarare la conformità: un cambio di approccio rispetto all’attuale standard, che richiede la copertura totale, ma senza un vincolo quantitativo preciso. L’obiettivo è garantire che le fonti emissive più rilevanti siano sempre incluse, consentendo al contempo l’esclusione limitata (fino al 5%) di attività marginali.

Accanto a questo, il documento propone interventi per rafforzare qualità e trasparenza dei dati, tra cui l’obbligo di disaggregare le emissioni per tipologia di dato utilizzato, migliorando comparabilità e affidabilità delle disclosure. Tra le revisioni più rilevanti emerge inoltre la possibile introduzione di una nuova “Category 16”, pensata per includere emissioni legate ad attività finora non pienamente coperte, come quelle facilitate o derivanti da licenze e da operazioni di terzi da cui l’azienda trae ricavi senza detenerne il controllo diretto. La categoria sarebbe in gran parte opzionale e si affiancherebbe alle attuali 15, mentre sono allo studio anche modifiche alla Category 15 sugli investimenti. Le proposte, ancora in fase di sviluppo, saranno sottoposte a consultazione pubblica nei prossimi mesi, nel quadro di un più ampio aggiornamento degli standard Ghg.

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