Relazione Covip: più giovani nella previdenza complementare

11 Giu 2026
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I giovani dimostrano slancio verso la previdenza complementare.  Il messaggio arriva dalla Relazione Annuale sull’attività svolta dalla Covip nel 2025, presentata ieri a Roma, dal presidente Mario Pepe.

Secondo la relazione, a fine 2025, gli iscritti alla previdenza complementare sono quasi 10,5 milioni (+4,8% rispetto al 2024); in percentuale delle forze di lavoro, gli iscritti sono pari al 39,9% per cento. In base all’età, gli iscritti risultano concentrati nelle classi intermedie e più prossime al pensionamento. Tuttavia, il peso della componente più giovane (al di sotto dei 35 anni) è salita dal 17,5% del 2020 al 20,8% del 2025.

Rispetto alle forze di lavoro, la partecipazione alla previdenza complementare continua a crescere, soprattutto nelle fasce più giovani (9,8 punti percentuali in più in cinque anni nella fascia d’età 15-34 anni).

«I giovani hanno compreso che il tempo è il principale alleato di qualsiasi percorso previdenziale», è il commento del presidente Anasf Luigi Conte sui dati della Relazione annuale della Covip. La relazione, si legge in una nota Anasf, mette in evidenza un significativo e crescente coinvolgimento delle nuove generazioni: oltre la metà dei nuovi aderenti ha meno di 35 anni.

 

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