ET.TRADING-SRI: AGGIORNAMENTO TREND ETF

Etf Esg, uptrend di breve periodo nel segno della volatilità

21 Apr 2026
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Dopo un marzo complicato, gli Etf Esg a disposizione per gli investitori italiani mostrano un miglioramento nel mese di aprile, soprattutto sul fronte azionario. Più graduale il recupero dell’obbligazionario, con il credito sostenibile che si mostra il segmento più dinamico

Nelle ultime settimane non è mancata la volatilità per gli Etf Esg a disposizione degli investitori italiani, ma il mese di aprile ha progressivamente mostrato un miglioramento del quadro grafico e tecnico delle quotazioni, in particolare per le strategie azionarie. Dopo una fase di correzione più marcata nel mese di marzo, l’ultimo periodo evidenzia un recupero delle quotazioni, pur in un contesto che resta incerto.

Il movimento si inserisce in un clima di mercato ancora influenzato dalle tensioni geopolitiche, ma con segnali di possibile distensione. Le borse europee, Piazza Affari compresa, hanno progressivamente recuperato terreno,  sostenute dalle attese per possibili negoziati tra Stati Uniti e Iran. Nonostante il permanere di criticità, come il blocco dello Stretto di Hormuz, il mercato sembra al momento privilegiare uno scenario di de-escalation.

AZIONARIO ESG, RAFFORZAMENTO DEL TREND RIALZISTA DI BREVE

Sul fronte azionario emerge con maggiore evidenza un trend rialzista di breve periodo, anche se accompagnato da livelli di volatilità ancora elevati. I principali Etf Esg globali mostrano performance significative nell’ultimo mese, a conferma del miglioramento del tono di fondo dei mercati.

Il BnpParibas Easy Msci World Sri Pab ha registrato un incremento del +7,60%, mentre l’iShares Msci World Sri Eur Acc ha segnato un +7,61%. Ancora più marcato il movimento del Xtrackers Msci World Esg , che ha raggiunto il +8,19%, mentre l’Ubs Msci World Socially Responsible si è attestato a +7,60%. Si tratta di dinamiche che riflettono un recupero diffuso dell’equity globale sostenibile, in linea con la reazione delle principali borse occidentali.

OBBLIGAZIONARIO ESG: CREDITO PIU’ DINAMICO DEI GOVERNATIVI

Più articolato il quadro per l’obbligazionario Esg. Anche in questo comparto si osservano segnali positivi, ma con intensità differenziata tra le diverse componenti.

I corporate bond sostenibili mostrano una buona tenuta. Tra i prodotti più rilevanti per dimensioni, l’Amundi Index Euro Corporate SRI ha registrato un +1,46% nell’ultimo mese, mentre l’iShares Eur Corporate Bond Esg Sri si è attestato a +1,49%. Ancora più dinamico il segmento high yield, che beneficia del miglioramento del sentiment di mercato: l’iShares Eur High Yield Corporate Bond Esg Sri ha segnato un +1,91% nello stesso periodo.

Più contenuto, invece, il movimento dei titoli governativi sostenibili. Il Bnp Paribas Easy Jpm Esg Emi Government Bond IG ha registrato un progresso dello +0,85% nell’ultimo mese, evidenziando una dinamica più moderata rispetto al credito.

NUOVE EMISSIONI: DEBUTTO CON TARGA ITALIANA NEL MONDO ETF ESG

Sul fronte dell’offerta, si registra l’ingresso di un nuovo operatore italiano nel mercato degli Etf Esg. UniCredit ha annunciato a metà aprile il lancio dei primi Etf sulla propria piattaforma onemarkets, quotati su ETFplus di Borsa Italiana e su Xetra.

L’offerta iniziale comprende sette strumenti, sviluppati in collaborazione con Bnp Paribas Asset Management e basati su indici Msci Universal. Questi indici sono progettati per selezionare emittenti con elevato rating Esg o con un percorso di miglioramento, integrando così sia la qualità attuale sia la traiettoria futura dei profili di sostenibilità.

FLUSSI: RESILIENZA DELL’ESG NEL REDDITO FISSO

I flussi degli investimenti confermano di fondo una buona tenuta dell’universo Etf Esg anche in un contesto complesso. Secondo il report mensile di Amundi Etf, a marzo i flussi complessivi sugli Etf domiciliati in Europa hanno rallentato, riflettendo un posizionamento più difensivo degli investitori.

Ma attenzione. All’interno di questo quadro, la raccolta Esg ha mostrato una maggiore resilienza, soprattutto nel reddito fisso. Mentre il credito investment grade tradizionale ha registrato deflussi, quello Esg ha continuato ad attrarre capitali, con afflussi pari a 606 milioni di euro. Un dato che segnala come la domanda per soluzioni Esg possa essere sempre più sostenuta da preferenze strutturali e non solo da dinamiche di breve periodo.

Fabrizio Guidoni

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