ESG.litigation - Pagamento per chiudere l'indagine

Assalto anti-Dei, Ibm si accorda con Trump

24 Apr 2026
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ET.litigation propone ogni settimana un esempio particolarmente interessante di contenzioso legato agli Esg, ossia le "Esg litigation". In questa rubrica si trovano anche gli aggiornamenti dei casi più importanti, magari accompagnati da contributi legali. Selezionati per chi vuole approfondire questo specifico fronte

Ibm ha accettato di pagare 17 milioni di dollari per chiudere un’indagine del governo degli Stati Uniti sulle sue pratiche di diversità, equità e inclusione (Dei). L’accordo segna la prima risoluzione della Civil Rights Fraud Initiative, l’unità del Dipartimento di Giustizia lanciata nel maggio 2025 con l’obiettivo di reprimere le politiche Dei utilizzando una legge antifrode civile (per approfondire leggi il caso sulla rubrica ESG.Litigation “Trump usa l’antifrode contro le università“).

Il caso. Il Dipartimento di Giustizia ha accusato la multinazionale dell’informatica aziendale Ibm di violare le leggi antidiscriminazione statunitensi con le sue politiche Dei e ha aperto un’indagine sulla base del False Claims Act, che permette ai funzionari federali di indagare se la società abbia mentito sui moduli federali per ricevere contratti governativi quando ha certificato che era conforme alle leggi antidiscriminazione.

La maggior parte dei contratti federali contiene disposizioni che richiedono agli appaltatori di rispettare i requisiti antidiscriminazione per quanto riguarda i dipendenti e i candidati ai colloqui di lavoro. Secondo il Dipartimento di Giustizia, Ibm non ha rispettato questi requisiti e ha consapevolmente mantenuto pratiche di lavoro, sia in fase di assunzione sia di trattamento durante l’impiego, ritenute dall’amministrazione Trump discriminatorie a causa di razza, colore, origine nazionale o sesso. Il dipartimento ha citato nello specifico alcuni programmi di mentoring e sviluppo della leadership di Ibm, che violerebbero le leggi antidiscriminazione poiché sono offerti a determinati dipendenti in base al loro background o genere. Inoltre, il dipartimento cita l’uso di un “modificatore di diversità” che lega la compensazione dei dirigenti al raggiungimento di determinati obiettivi demografici.

L’indagine rientra nell’ambito della nuova Civil Rights Fraud Initiative del Dipartimento, allineata strettamente con l’agenda del presidente Donald Trump di repressione delle politiche Dei. Il Dipartimento di Giustizia, infatti, è stato incaricato da Trump in questo suo secondo mandato di reprimere le politiche Dei in tutto il governo federale e presso le istituzioni che ricevono finanziamenti governativi, comprese le università e le aziende con contratti governativi come Ibm. Il presidente e i suoi alleati sostengono che i programmi Dei discriminano contro le persone caucasiche e gli uomini.

Il Dipartimento ha aperto più di una dozzina di indagini basate sul False Claims Act relative alle policy Dei.

L’accordo. Il 10 aprile 2026, Ibm ha stretto un accordo con il Dipartimento, in cui accetta di pagare una sanzione di 17 milioni di dollari per chiudere l’indagine sulle sue pratiche Dei.

Nel documento si stipula che «questo accordo non è né un’ammissione di responsabilità da parte di Ibm né una concessione da parte degli Stati Uniti che le sue affermazioni non sono fondate».

L’accordo stipula anche che Ibm ha terminato o modificato i programmi e le politiche dei contestate, ma che la società nega di aver tenuto una condotta illecita.

Alessia Albertin

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