rilevata inconsistenza negli approcci

La Fca striglia i rating creditizi sugli Esg

28 Mag 2026
Notizie Compliance Commenta Invia ad un amico
La Consob britannica, nell'ambito di un generale monitoraggio sulle Credit rating agency (Cra), ha dedicato un capitolo all'integrazione degli Esg. Rilevando differenti gradi di integrazione, nonché approcci diversi. In generale, viene denunciata una "inconsistenza" sul tema

La Financial Conduct Authority accende la luce sulle modalità con cui i rating di credito (credit rating agency, Cra) stanno incorporando i fattori Esg. Rilevando l’esistenza di differenti gradi di integrazione, nonché di approcci diversi verso i medesimi temi. Una situazione che evidenzia quella che la Consob britannica indica come una situazione di “inconsistenza”.

L’indagine Esg è un allegato della più ampia analisi “Credit rating agencies multi-firm review: Insights into surveillance, methodologies and internal controls”.

L’esame individua cinque ambiti in cui, secondo la Fca, le Cra dovrebbero compiere passi in avanti in termini di trasparenza e chiarezza sull’incidenza degli Esg nelle proprie azioni di rating creditizio.

TRASPARENZA DELLE METODOLOGIE

«Abbiamo riscontrato differenze – scrive la Fca – nel modo in cui le società hanno tenuto conto dei fattori Esg nelle metodologie da loro pubblicate. Le società dovrebbero chiarire lo scopo dei materiali pubblicati e specificare se una metodologia considera i fattori Esg come input analitici o come output esplicativi».

COERENZA DEI FATTORI ESG

Dall’esame dei fascicoli e dai colloqui con le agenzie, la Fca ha riscontrato una «inconsistenza nel modo in cui queste classificano e documentano i fattori Esg. Per alcune agenzie di rating, i fattori di governance venivano talvolta trattati come fattori Esg, mentre in altri casi venivano considerati nell’ambito di un’analisi più ampia del rischio di credito. Tale inconsistenza potrebbe ridurre la chiarezza per gli utenti dei rating di credito».

APPLICAZIONE DEI FATTORI ESG

Le società di rating hanno adottato approcci diversi nell’applicazione dei fattori Esg. Le metodologie di un numero limitato di società includevano criteri che stabilivano quando considerare i fattori Esg rilevanti ai fini del credito, mentre altre hanno riferito di fare maggiore affidamento sul giudizio analitico. «Per garantire un’applicazione coerente – chiarisce Fca -, le società dovrebbero valutare in che modo i fattori Esg sono integrati nei propri quadri di riferimento».

CONSIDERAZIONE DEI FATTORI ESG

La maggior parte delle agenzie è stata in grado di indicare in quale fase del proprio processo di sorveglianza siano stati presi in considerazione i fattori Esg, ad esempio prima o durante la riunione del comitato di rating. Tuttavia, «per alcune agenzie di rating abbiamo osservato che la documentazione interna non era sufficientemente chiara riguardo all’impatto e alla rilevanza dei fattori ambientali e sociali nella determinazione di un’azione di rating. Ciò potrebbe limitare la trasparenza per gli utenti in merito alle motivazioni delle azioni di rating, laddove un determinato fattore Esg possa essere rilevante ai fini del merito di credito».

MONITORAGGIO CONTINUO DEI RISCHI ESG

Dall’esame dei fascicoli e dalle discussioni è emerso che le agenzie adottano approcci diversi alla sorveglianza dei rischi Esg. Ad esempio, in termini di orizzonte temporale (a breve o a lungo termine), rilevanza e impatto. Laddove i rischi Esg siano valutati come potenzialmente rilevanti ai fini del credito ma possano manifestarsi in un arco di tempo più lungo, «le imprese dovrebbero valutare la capacità del proprio sistema di sorveglianza (comprese le risorse umane e i processi) di monitorare efficacemente tali rischi».

0 commenti

Lascia un commento

Translate »