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Tisfd, la task force “S” svela il framework

3 Giu 2026
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La Task force on Inequality and Social-related Financial Disclosures ha pubblicato la prima versione dello standard di rendicontazione di impatti, rischi e opportunità legati a persone e disuguaglianze. In consultazione fino a luglio 2026, punta a portare il fattore sociale al centro delle disclosure aziendali e finanziarie

Dopo clima e natura, anche le persone entrano sempre più chiaramente nel perimetro della rendicontazione di sostenibilità. La Task force on Inequality and Social-related Financial Disclosures (Tisfd) ha pubblicato la prima bozza del proprio framework, uno strumento pensato per aiutare imprese e istituzioni finanziarie a identificare, gestire e comunicare impatti, dipendenze, rischi e opportunità legati alle persone, includendo temi quali diritti umani, condizioni di lavoro, benessere e disuguaglianze.

L’iniziativa, lanciata all’inizio del 2025, si ispira al percorso già intrapreso dalla Tcfd sul clima e dalla Tnfd sulla natura, con l’obiettivo di portare le questioni sociali all’interno dei processi decisionali di imprese e investitori. Secondo la task force, infatti, le crescenti disuguaglianze e le più ampie problematiche legate alle persone stanno influenzando sempre più le performance aziendali, i risultati degli investimenti e la stabilità dei mercati.

REQUISITI PER LA DISCLOSURE

La bozza si articola attorno a cinque principi generali: materialità, informazioni rilevanti per i rischi sistemici, coinvolgimento degli stakeholder, definizione del perimetro di analisi e considerazione di orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo. A questi si affiancano raccomandazioni di disclosure organizzate nei quattro pilastri già noti ai professionisti della sostenibilità: governance, strategia, gestione di impatti e rischi, metriche e target.

Tra i temi oggetto di rendicontazione figurano diritti umani, diritti dei lavoratori, benessere, capitale umano e sociale, nonché gli effetti sulle comunità, sui lavoratori lungo la catena del valore e sui consumatori finali.

COLLEGARE PERSONE E AMBIENTE

Un aspetto distintivo della Tisfd è l’ interconnessioni tra dimensione sociale, ambientale e climatica. La task force evidenzia infatti come il degrado ambientale e il cambiamento climatico possano accentuare le disuguaglianze e compromettere diritti e benessere delle persone. Allo stesso tempo, tensioni sociali e mancanza di inclusione possono ostacolare l’accettazione delle politiche di transizione ecologica.

Per questo il framework è stato sviluppato in modo da risultare coerente con gli standard Issb, Gri ed Esrs e con le architetture già adottate da Tcfd e Tnfd, favorendo una visione integrata dei rischi e delle opportunità legati a persone, clima e natura.

CONSULTAZIONE APERTA

La pubblicazione della bozza segna soltanto la prima tappa di un percorso destinato a proseguire nei prossimi anni. La consultazione pubblica resterà aperta fino al 31 luglio 2026 e sarà accompagnata da attività di sperimentazione e confronto con imprese, investitori, organizzazioni sindacali, società civile e standard setter.

Tra gli aspetti che la task force intende sviluppare nelle prossime versioni figurano le metodologie per l’analisi degli scenari sociali, la definizione di metriche e target, nonché l’identificazione dei principali fattori in grado di generare rischi sistemici legati alle persone. La versione finale del framework è attesa per la fine del 2027.

Giulia Bandini

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