ESG.litigation - I ricorsi contro gli impianti gnl

Australia, l’Onu entra in aula sul clima

5 Giu 2026
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ET.litigation propone ogni settimana un esempio particolarmente interessante di contenzioso legato agli Esg, ossia le "Esg litigation". In questa rubrica si trovano anche gli aggiornamenti dei casi più importanti, magari accompagnati da contributi legali. Selezionati per chi vuole approfondire questo specifico fronte

Una relatrice speciale dell’Onu interverrà in tre ricorsi presso la Corte federale dell’Australia presentati contro Woodside Energy dall’Australian Conservation Foundation e da Friends of Australian Rock Art.

Il caso. A settembre 2025, il ministro dell’Ambiente australiano Murray Watt ha prorogato la licenza della North West Shelf, il secondo più grande impianto di gas naturale liquefatto dell’Australia, fino al 2070.

L’Australian Conservation Foundation e Friends of Australian Rock Art hanno intentato tre diverse cause contro l’approvazione.

I querelanti contestano che l’impatto del progetto sul clima è stato escluso dalla valutazione ambientale. Una dell’Acf mostra che le emissioni a vita del progetto sarebbero quasi 10 volte le emissioni annuali dell’Australia.

I querelanti sostengono anche che le linee guida ministeriali sono insufficienti per proteggere l’arte rupestre indigena Murujuga nell’area, che ha fino a 50.000 anni.

La richiesta. A novembre 2025 la relatrice speciale delle Nazioni Unite sul diritto umano a un ambiente pulito, sano e sostenibile Astrid Puentes Riano ha fatto domanda di partecipare al contenzioso in modo indipendente e offrire una consulenza come amicus curie (amica della corte).

Woodside si è opposta alla domanda della relatrice per motivi procedurali, affermando che è stata fatta in modo indipendente e non per conto delle Nazioni Unite.

La decisione. Il 25 maggio 2026, il tribunale australiano ha decretato che il relatore speciale dell’Onu può unirsi alla causa contro Woodside e presentare osservazioni nel caso che contesta la decisione del governo di estendere la licenza per l’impianto di Gnl North West Shelf  per altri 40 anni.

Il Tribunale federale terrà quindi conto delle osservazioni del relatore speciale quando le udienze sul caso riprenderanno a Melbourne il 21 luglio.

È la prima volta che un relatore speciale delle Nazioni Unite si unisce a un caso legale in Australia.

Il parere. La relatrice speciale fornirà osservazioni sulle tre cause, che saranno informate dal parere consultivo della Corte internazionale di giustizia del luglio 2025, secondo cui i Paesi che non intraprendono azioni di protezione del clima potrebbero violare il diritto internazionale. In quel parere, la Corte aveva anche affermato che gli esportatori di combustibili fossili, come l’Australia, non possono esportare la loro responsabilità per gli impatti sui cambiamenti climatici dei combustibili fossili che vendono.

Il caso quindi affronterà anche gli obblighi giuridici internazionali dell’Australia e il modo in cui il diritto internazionale dovrebbe essere considerato quando si interpreta il significato di “impatto” ai sensi del diritto ambientale australiano.

Alessia Albertin

 

 

 

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