si applica a qualsiasi istituzione finanziaria
Iso, nuovo standard net zero per la finanza
L’International Organization for Standardization (Iso) ha pubblicato un nuovo standard per il settore finanziario: la norma “Iso 32212, Finanza sostenibile — Pianificazione della transizione verso le emissioni zero per gli istituti finanziari” che, come indicato nella rassegna stampa di questa settimana, stabilisce i requisiti e le raccomandazioni per la pianificazione strategica della transizione Net Zero da parte di banche, compagnie assicurative e investitori.
PERCHÉ QUESTO NUOVO ISO
Lo standard è concepito per fornire un linguaggio comune applicabile all’intera catena delle attività finanziarie: prestiti, assicurazioni, investimenti di asset owner e asset manager, e operazioni sui mercati dei capitali. L’obiettivo è consentire alle istituzioni di sviluppare, mantenere e integrare nelle proprie strategie obiettivi di transizione coerenti con l’Accordo di Parigi, mobilitando e riallocando capitali verso attività di decarbonizzazione e adattamento climatico nell’economia reale. Il documento sottolinea che «le istituzioni finanziarie hanno un ruolo importante da svolgere nel perseguimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi, in quanto possono supportare clienti e aziende investite nella gestione dei rischi e nella cattura delle opportunità legate alla transizione verso un’economia Net Zero e climate-resilient».
TEMI CHIAVE
I contenuti dello standard si articolano attorno ad alcune aree centrali. La prima riguarda l’identificazione e la valutazione dell’attuale posizione Esg dell’istituzione, intesa come l’insieme degli impatti, dipendenze, rischi e opportunità legati al clima. La seconda concerne lo sviluppo e il mantenimento degli obiettivi di transizione e la loro integrazione nelle decisioni di finanziamento e nelle attività di engagement con clienti e aziende investite. Infatti, «l’istituzione finanziaria, informata da una valutazione prospettica dei rischi e delle opportunità climatiche, può impostare politiche per le attività di prestito, investimento e assicurazione sulla base dell’analisi delle strategie climatiche delle controparti». Completano le aree centrali, la comunicazione degli esiti della pianificazione, la revisione delle performance e la governance.
APPLICABILITÀ
La norma si applica a qualsiasi istituzione finanziaria, indipendentemente da dimensione, tipologia e collocazione geografica: lo standard prevede pertanto flessibilità e proporzionalità nell’applicazione, soprattutto per le istituzioni nei mercati emergenti. Secondo Daan van der Wekken, responsabile della sostenibilità di Bsi, ente membro Iso nel Regno Unito, «la transizione nell’economia reale dipende dalla capacità delle istituzioni finanziarie di valutare strategie di transizione credibili e di indirizzarvi i capitali, e per questo i framework globali di pianificazione stanno diventando sempre più rilevanti».
Con Iso 32212, banche, assicuratori e investitori dispongono ora di un riferimento normativo condiviso per tradurre in processi e politiche concrete il proprio impegno verso la transizione climatica.
Alessandro Fenili
Daan van der WekkenIsoISO 32212net zeronormativatransizione climatica