TOP.ESG 2026/ Modelli degli advisor ricalibrati sui nuovi bisogni Esg
Il cambiamento del quadro normativo europeo ha aperto una nuova fase per il mercato della sostenibilità. Di fronte ai ridotti obblighi di rendicontazione e al conseguente contenimento di costi e investimenti da parte delle imprese, le società di consulenza Esg sono state chiamate a ripensare il proprio ruolo, rivedendo le modalità di relazione con i clienti e adattando processi e servizi a esigenze sempre più orientate al valore strategico della sostenibilità, oltre che al semplice adempimento normativo. È quanto emerge dalle anticipazioni dei risultati di TOP.ESG CONSULENTI 2026, la ricerca volta a studiare il settore degli advisor Esg, presentati alla ESG Business Conference.
In relazione alla domanda “Alla luce della crescente complessità del messaggio Esg, il consulente ha attivato un percorso di revisione dell’attività di consulenza da condividere con i clienti?” la metà degli intervistati risponde di aver intensificato il dialogo con i propri clienti al fine di individuare nuovi bisogni ed eventualmente apportare cambiamenti alla strategia condivisa. Il 28% ha rafforzato il messaggio facendo leva sugli Esg come fattore di vantaggio competitivo, mentre il 14% sulla formazione. Due società su cinque non hanno modificato il proprio approccio con il cliente, solamente l’1% ha invece ridotto la comunicazione.
Sono 95 le società che, ad oggi, hanno raccolto l’invito a partecipare a questa quarta edizione. Per coloro che vorranno sarà possibile cimentarsi con l’assessment sino a fine agosto inviando la propria candidatura a ufficio.studi@eticanews.it
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