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Rassegna stampa aumentata ESG/ 457
La “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.
Usa in pressing contro Csrd e csddd
- OGGETTO – Gli Stati Uniti hanno minacciato ripercussioni se l’Unione europea non ridimensionerà la Corporate Sustainability Due Diligence Directive e la Corporate Sustainability Reporting Directive
- DATA – 14 agosto 2026
- FONTE – US threatens EU over its green reporting rules
- PAROLE CHIAVE: Stati Uniti, Unione europea, Csrd, Csddd, ambiente, diritti umani, sostenibilità, aziende statunitensi
Gli Stati Uniti hanno minacciato di intraprendere azioni contro l’Unione europea se Bruxelles non ridimensionerà le proprie normative in materia di ambiente e diritti umani. Secondo Washington, infatti, le norme sul reporting di sostenibilità del blocco penalizzano ingiustamente le aziende americane. Al centro della controversia ci sono in particolare la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (Csddd), che impone alle grandi aziende di affrontare le violazioni dei diritti umani e i danni ambientali legati alle loro attività e catene di approvvigionamento, e la Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd), che obbliga le società a divulgare informazioni relative alla sostenibilità. Bruxelles ha ridimensionato entrambe le norme, ma non ha accolto la richiesta di Washington di esentare le aziende statunitensi dal loro ambito di applicazione. Per questo, gli Usa hanno affermato che l’Ue «non ha risposto appieno alle preoccupazioni statunitensi» e che «adotteranno tutte le misure necessarie per affrontare gli oneri irragionevoli che gravano sul commercio Usa».
clima, la spagna spinge per un fondo ue per l’adattamento
- OGGETTO – La Spagna ha scritto una lettera all’Unione europea chiedendo di creare un fondo dedicato all’adattamento climatico
- DATA – 4 settembre 2026
- FONTE – Spain urges EU to create climate adaptation fund, set binding targets
- PAROLE CHIAVE: Spagna, Unione europea, adattamento climatico, obiettivi vincolanti, perdite, cambiamento climatico, fondo
La Spagna ha scritto una lettera all’Unione europea chiedendo di creare un fondo dedicato all’adattamento climatico e a fissare obiettivi vincolanti in materia. Secondo le stime di Madrid, dal 1980 i Paesi dell’Ue hanno accumulato perdite per 822 miliardi di euro a causa del cambiamento climatico e di eventi meteorologici estremi, di cui circa un quarto registrato tra il 2021 e il 2024. Nel documento la Spagna ha auspicato l’istituzione di un Fondo europeo per l’adattamento climatico e ha suggerito di reperire risorse attraverso prelievi specifici, tra cui un’imposta sugli utili derivanti da petrolio e gas. La proposta prevede anche lo svolgimento di valutazioni dei rischi climatici ogni cinque anni, a livello europeo, nazionale e regionale, per integrarle nella pianificazione pubblica, nelle infrastrutture, nella gestione del territorio e nelle decisioni di investimento. Inoltre, Madrid ha suggerito di introdurre obiettivi vincolanti di adattamento a breve, medio e lungo termine.
nuova zelanda, nuova legge contro le litigation climatiche
- OGGETTO – Il parlamento della Nuova Zelanda ha approvato una legge che tutela le aziende dalle cause legali legate al clima
- DATA – 20 agosto 2026
- FONTE – New Zealand Lawmakers Pass Legislation Protecting Companies from Climate Lawsuits
- PAROLE CHIAVE: Nuova Zelanda, legge, cause climatiche, aziende, danni ambientali, emissioni di gas serra, responsabilità, cambiamento climatico
Il parlamento della Nuova Zelanda ha approvato una legge che tutela le aziende dalle cause legali legate al clima. La normativa, introdotta dal governo a maggio, ha superato l’ultimo ostacolo parlamentare il 18 agosto, passando con 67 voti favorevoli e 53 contrari. Il Climate Change Response (Tort Liability) Amendment Act mira a prevenire azioni legali civili contro le aziende per i danni ambientali causati dalle loro emissioni di gas serra. La nuova legge modifica il Climate Change Response Act del 2002, escludendo la possibilità che i tribunali possano sancire la responsabilità per danni o pregiudizi legati al cambiamento climatico causati dalle emissioni di gas serra. Il provvedimento è stato aspramente criticato dai gruppi ambientalisti. La norma è stata varata mentre sei tra le aziende più inquinanti della Nuova Zelanda si trovano ad affrontare cause legali che avevano già ottenuto il via libera della Corte Suprema e sarebbero dovute arrivare in giudizio nel 2027.
proposte degli azionisti, la sec verso l’abrogazione della norma
- OGGETTO – La Securities and Exchange Commission ha depositato una proposta per abrogare la Rule 14a-8 relativa alle proposte degli azionisti
- DATA – 1° settembre 2026
- FONTE – SEC moves to rescind US shareholder proposal rules
- PAROLE CHIAVE: Sec, Stati Uniti, proposte, azionisti, Office of Information and Regulatory Affairs, Rule 14a-8, Paul Atkins, no-action
La Securities and Exchange Commission (Sec) degli Stati Uniti ha depositato una proposta, attesa da tempo, per abrogare le norme relative alle proposte degli azionisti. Nello specifico, il regolatore ha depositato una notifica normativa presso l’Office of Information and Regulatory Affairs (Oira) per abrogare la Rule 14a-8, che disciplina i criteri di ammissibilità e inclusione delle proposte avanzate dagli azionisti. Il presidente della Sec Paul Atkins aveva già evidenziato critiche alla regola, sostenendo che «eccederebbe i poteri della Sec e violerebbe le leggi statali». Il regolatore aveva inoltre smesso di rispondere o di esprimere pareri in merito alle richieste di “no-action” avanzate dalle società ai sensi della norma. La mossa dell’Authority, che mira a restituire agli Stati il ruolo di regolamentazione delle proposte degli azionisti, era stata infine anticipata nell’agenda normativa per il 2026. L’Oira ha tempo 90 giorni per esaminare la proposta. Una volta completata la revisione, la Sec voterà se proporre pubblicamente le modifiche normative.
disclosure climatica, repubblicani Usa contro le big four
- OGGETTO – Una coalizione di 16 Procuratori Generali di Stati repubblicani hanno inviato una lettera a Deloitte, EY, Kpmg e PwC, avvertendole che potrebbero aver violato le leggi statali
- DATA – 24 agosto 2026
- FONTE – Big Four’s Past Climate Reporting Support Draws State Scrutiny
- PAROLE CHIAVE: Stati uniti, Procuratori generali, repubblicani, Big Four, Deloitte, EY, Kpmg, PwC, disclosure sul clima, leggi statali, consumatori, indipendenza, revisione contabile
Il 24 agosto una coalizione di 16 Procuratori Generali di Stati repubblicani hanno inviato una lettera a Deloitte, Ernst & Young (Ey), Kpmg e PricewaterhouseCoopers (Pwc), le quattro maggiori società di revisione contabile e consulenza al mondo, avvertendole che potrebbero aver violato le leggi statali. Il documento accusa le cosiddette “Big Four” di aver manifestato sostegno all’introduzione di disclosure sul clima nella rendicontazione finanziaria delle aziende, pur dichiarandosi indipendenti. I firmatari sostengono che «promuovere l’adozione di disclosure sul clima» potrebbe entrare in conflitto con le leggi statali a tutela dei consumatori, poiché rappresenterebbe in modo fuorviante l’indipendenza delle società nei confronti dei clienti durante le attività di revisione. Inoltre, nella lettera, i Procuratori affermano che le Big Four potrebbero aver violato clausole contrattuali statali, il che potrebbe comportare sanzioni e la risoluzione dei contratti. Infine, hanno chiesto alle quattro società di fornire copia di tutti i contratti stipulati dal 2020 con enti statali o municipali.
fondi esg, i flussi tornano positivi negli usa
- OGGETTO – Nel secondo trimestre del 2026, i flussi netti dei fondi di investimento sostenibile negli Stati Uniti sono tornati in territorio positivo per la prima volta in quasi quattro anni
- DATA – 3 agosto 2026
- FONTE – U.S. Sustainable Fund Flows Turn Positive for First Time Since 2022: Morningstar
- PAROLE CHIAVE: Morningstar, fondi sostenibili, flussi netti, Stati Uniti, Europa, Asia, transizione energetica, strategie passive
Secondo un’analisi di Morningstar, nel secondo trimestre del 2026, i flussi netti dei fondi di investimento sostenibile negli Stati Uniti sono tornati in territorio positivo per la prima volta in quasi quattro anni. Dalla ricerca emerge che gli investitori hanno apportato quasi 3 miliardi di dollari e il patrimonio dei fondi Esg è salito alla cifra record di quasi 400 miliardi di dollari. A livello globale ad esclusione della Cina, invece, i flussi netti stimati verso i fondi Esg sono stati pari a 3,7 miliardi di dollari, segnando il secondo trimestre consecutivo di flussi positivi. A livello regionale, l’Europa ha guidato i flussi netti con 3,5 miliardi di dollari, seguita dagli Stati Uniti. Tuttavia, si sono registrati deflussi in altre aree, tra cui Asia, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Giappone. Il report evidenzia che gli afflussi del trimestre sono stati trainati dalla domanda legata alle infrastrutture elettriche e ai temi della transizione energetica, oltre che dal costante e sostenuto afflusso di capitali verso le strategie passive.
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