ESG.litigation - La richiesta di divulgare i dati sui clienti
Voto (segreto) Esg, la Sec fa causa a Iss
La Securities and Exchange Commission ha citato in giudizio Institutional Shareholder Services per i dati di voto per delega sulle proposte Esg.
Il caso. Il 4 settembre 2026, la Securities and Exchange Commission (Sec) degli Stati Uniti ha chiesto a una Corte distrettuale della Pennsylvania di emettere un’ordinanza che obblighi la società di consulenza sul voto per delega Institutional Shareholder Services (Iss) a consegnare i dati relativi a clienti, raccomandazioni e votazioni richiesti dall’agenzia nell’ambito di un’indagine sulle società di consulenza per il voto per delega.
Nello specifico, l’Authority ha chiesto alla società di consulenza di consegnare i registri relativi a un periodo di quattro anni, compresi i documenti che identificano i clienti e i dati di voto.
Secondo la documentazione presentata dal regolatore, Iss avrebbe rifiutato di fornire le informazioni richieste e di conformarsi pienamente a un mandato di comparizione amministrativo per verificare se la società rispetti le leggi sui titoli, compreso il suo obbligo fiduciario di fornire consulenza nel migliore interesse dei clienti. La Sec sostiene che il proxy advisor avrebbe fornito dei report campione, ma non tutte le informazioni richieste per tutti i suoi clienti.
Iss ha spiegato che si è impegnata a collaborare con l’agenzia, ma che i dati richiesti sono altamente sensibili e riservati e che i suoi clienti potrebbero subire un danno concorrenziale dalla divulgazione delle informazioni. Inoltre, ha aggiunto che la richiesta solleva preoccupazioni riguardo potenziali ripercussioni contro la società e i suoi clienti per le loro decisioni di voto, in violazione con il Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, che protegge il diritto di parola.
Il regolatore ha dichiarato che il rifiuto della società di fornire i documenti richiesti le ha impedito di portare avanti la sua missione e di adempiere ai suoi obblighi di vigilanza previsti dalla legge e di tutela degli investitori. Perciò a luglio ha avviato un’indagine sulla mancata presentazione delle relazioni ed emesso un ordine formale di indagine. E ora ha chiesto al tribunale di obbligare Iss a rispettare la citazione amministrativa.
L’indagine. L’indagine della Sec, avviata a marzo 2026, rientra in una più vasta stretta sui criteri ambientali, sociali e di governance (Esg). Annunciata alla fine dell’anno scorso, l’obiettivo dell’indagine è di esaminare il ruolo delle società di consulenza per delega in merito alla «strumentalizzazione delle proposte degli azionisti da parte di attivisti azionisti politicizzati».
Come riportato nei documenti presentati al tribunale, l’indagine includeva una visita alla sede di Iss e la richiesta alla società di fornire dati relativi alle raccomandazioni e ai voti per delega, compresi i nomi dei clienti e i voti espressi per loro conto, per «verificare se la consulenza agli investimenti fornita da Iss ai clienti in materia di voto per delega sia guidata da un particolare obiettivo politico o strategico a scapito degli interessi dei clienti stessi».
L’indagine è stata avviata dopo un ordine esecutivo emesso dal presidente Usa Donald Trump a dicembre 2025, che impone a diverse agenzie federali statunitensi, tra cui anche la Sec, di aumentare la supervisione sui proxy advisor come Iss o Glass Lewis e di limitarli dal fornire indicazioni di voto relative alle policy su diversità, equità e inclusione (Dei) o alle questioni Esg.
Alessia Albertin
ET.litigation